Diventare agente di commercio : aprire un’agenzia di vendita. Seconda parte.

giugno 20, 2012 | Fare impresa

Nella prima parte, abbiamo tracciato un quadro non certamente idilliaco sull’attuale professione del rappresentante/agente di commercio di fronte ad una serie di esempi non certamente positivi che si stanno diffondendo in maniera sempre più ampia nel nostro Paese.

La mancanza di investimenti da parte delle imprese commerciali sul fronte della formazione dei propri collaboratori e la riduzione del budget messo a disposizione per i compensi, oltre alla diffusione di pratiche non sempre trasparenti e corrette nella vendita, ha reso negli ultimi anni, sempre meno attraente questa professione per molti individui che hanno le capacità e la volontà di svolgere questa mansione ma non intendono rimanere ‘strangolati’ da queste regole e problematiche.

 

Diventare agente di commercio. Quali sono le vie di uscita? Cosa deve fare un venditore che si ritiene capace per emergere ed uscire fuori da questo ‘sistema tritacarne’?

Proviamo in questa post ad ipotizzare la creazione da parte di un venditore di una propria impresa commerciale.

Se un venditore ha raggiunto un deciso grado di maturità, può pensare di ‘mettersi in proprio’, offrendo la propria consulenza/professionalità ad imprese (e sono veramente tante) che hanno la necessità di vendere i propri prodotti e servizi. Questa ipotesi, si può configurare in due modalità.

Nel primo caso, il professionista si offre come consulente/venditore ad imprese e professionisti che necessitano dei suoi servizi.

Infatti moltissime piccole e medie realtà non disponendo di una propria struttura commerciale, sono talvolta ben propense ad affidarsi a consulenti indipendenti per cercare di aumentare la propria presenza sul mercato.

Nel secondo caso, organizza una propria impresa di vendita, diventando di fatto, venditore/formatore/imprenditore contemporaneamente.

Il salto da venditore ad imprenditore

Sono moltissime le storie di ex venditori insoddisfatti che ad un certo punto del proprio percorso professionale, hanno preso la decisione di ‘mettersi in proprio’, aprendo una propria agenzia sulla base di un’esperienza di anni passati come venditori.

Perché aprire un’agenzia di vendite?

Ascoltando le loro esperienze ed anche le motivazioni che li hanno portati a mollare tutto e mettersi in proprio, esce fuori un quadro molto interessante ed appassionato.

Proviamo ora a sintetizzare un elenco di risposte e motivazioni che abbiamo raccolto ascoltando le loro storie:

  • perché può rappresentare un un modo redditizio ed appagante per rimanere nel proprio settore (le vendite);

  • perché c’è sempre bisogno di venditori bravi;

  • perché da tempo si sognava di ‘mettersi in proprio’;

  • perché è capitata una opportunità, un’occasione di distribuire una soluzione interessante, innovativa, ecc. e si vuole cogliere l’occasione al volo;

  • perché si fa sempre in tempo a tornare a fare quello che si faceva prima;

  • perché …‘sono stufo di prendere ordini da gente ignorante e che non rispetto degli altri’..

  • ‘perché è giunto il mio momento’ e non voglio perdere ‘il treno’;

  • ‘perché mi dovevo sposare e la mia futura moglie era rimasta incinta e dovevo garantire un futuro concreto alla mia futura famiglia’;

  • ‘perché un giorno, ho detto basta! Sono anch’io in grado di fare le cose che i miei capi hanno rinunciato a fare (perché loro non hanno bisogno più di guadagnare, perché sono prossimi alla pensione, perché non riescono più a vedere le cose come anni prima,…perché ora…. è giunto il mio turno!’

  • ecc..

Nella terza parte, ascolteremo la testimonianza di un paio di ex agenti di vendita diventati successivamente imprenditori commerciali che ci offriranno il loro contributo per capire ancora meglio come impostare questo progetto.

Continua.

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