Diventare geologo.

giugno 18, 2012 | Libera professione

Il recente e tragico terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna ha riportato all’attenzione di tutti noi il ruolo del geologo. Spesso, infatti, ci si ricorda di questo professionista solo in occasione di terremoti e catastrofi naturali, mentre il geologo è molto di più perché svolge delle funzioni che coprono diversi ambiti, dal territorio, ai lavori pubblici e all’ambiente. Il geologo può anche diventare sismologo, ma questo professionista occupa un ruolo molto rilevante all’interno delle professioni regolamentate. Per professione regolamentata si intende un’attività per il cui esercizio è necessario superare un esame di abilitazione, con relativa iscrizione a un albo professionale.

COME DIVENTARE GEOLOGO

Il geologo, dunque, nel suo percorso formativo, segue lo stesso iter dell’ingegnere, dell’architetto, dell’avvocato, del commercialista, ovvero uno step fatto di laurea, tirocinio, esame di Stato ed iscrizione all’Ordine professionale di appartenenza. Superato questo iter potrà poi esercitare l’attività come libero professionista o come dipendente. Ma di cosa si occupa esattamente il geologo? La sua attività comprende tantissime cose ed a volte si intreccia strettamente con quella degli ingegneri e degli architetti, tanto che questo “intreccio” ha portato ad un’impostazione culturale che considera i geologi meno interessanti dal punto di vista del settore dei lavori pubblici, rispetto agli ingegneri. Eppure , visto l’elevato rischio sismico ed idrogeologico del territorio italiano, la figura del geologo è più che mai indispensabile, forse fondamentale per studiare attentamente la conformazione del territorio e implementare strategie di sicurezza che aiutino a prevenire, se non proprio i terremoti, ma almeno i loro danni più rilevanti, ovvero la morte delle persone e il crollo degli edifici. Anche se i terremoti non si possono prevedere, avvalersi della consulenza di esperti geologi è sempre molto importante perché questi professionisti studiano il territorio, il suolo, l’ambiente, in poche parole, ”la Terra”, tanto da essere spesso definiti come i “medici della Terra”. Non a caso quando si verificano eventi sismici o idrogeologici di una certa portata, alcuni famosi geologi vengono invitati nelle trasmissioni televisive. Uno di questi è Mario Tozzi che in qualità di divulgatore scientifico, giornalista e conduttore ha anche egli stesso delle rubriche Tv dedicate allo studio della terra. Ma il geologo non è solo un professionista da intervistare solo in occasione dei terremoti o di disastri naturali, è anche altro, perché con le sue conoscenze e competenze si occupa di analisi e valutazione dei rischi ambientali e delle caratteristiche del territorio, ma anche della stesura di mappe geologiche, della prevenzione per ridurre i danni da calamità naturali e per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale e dell’implementazione di strategie utili al miglior utilizzo delle risorse del suolo. Per la multifattorialità delle sue competenze il geologo può lavorare come libero professionista o come dipendente di grandi aziende e delle Pubbliche Amministrazioni.

Il geologo può essere una delle figure coinvolte nella realizzazione di importanti opere pubbliche, al pari dell’ingegnere o dell’architetto. La sua consulenza si può estendere inoltre a società petrolifere ed estrattive per le attività connesse proprio all’estrazione e all’utilizzo delle risorse della Terra ( gas naturale, petrolio, ecc.). Come si può notare, il geologo ha tanto lavoro davanti a sé e le prospettive di mercato certo non mancano, manca però una certa impostazione culturale, specie in Italia, dove a fronte di un rischio idrogeologico e sismico che interessa quasi tutto il territorio nazionale, si hanno appena 15 mila geologi attivi, come emerge dai dati del Consiglio Nazionale dei Geologi. Secondo lo studio dello stesso, nel nostro Paese, per i lavori pubblici si preferisce ricorrere più alla figura dell’ingegnere che a quella del geologo. Gianvito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, in un’inchiesta di Lidia Baratta, pubblicata in pdf sullo stesso sito dell’Ordine, afferma che “nel Consiglio superiore dei lavori pubblici, su cento persone c’è solo un geologo”. Sempre l’inchiesta rivela che in base a uno studio dello stesso Consiglio Nazionale dei Geologi, “il 43% dei laureati in geologia trova lavoro nel settore delle costruzioni, mentre solo il 2% nel settore geofisico, cioè quello legato alla consulenza nelle indagini sismiche e idrogeologiche”.Nel nostro Paese il lavoro del geologo viene concepito solo come supporto all’ingegneria civile, per la costruzione di nuove abitazioni ed edifici: c’è una cultura ingegneristica tecnologica troppo radicata, a fronte di un’attenzione e un rispetto per l’ambiente molto bassi” prosegue Gianvito Graziano. “I geologi, invece- continua ancora il Presidente dell’Ordine nazionale – “dovrebbero lavorare anche nel recupero dei siti contaminati delle aree industriali, nella scelta dei siti e nella costruzione delle discariche o nel caso di sversamenti di idrocarburi…”. Da quanto asserito emerge che le prestazioni professionali del geologo sono ampie e diverse e coprono diversi campi, ma anche che la concorrenza maggiore, per questo professionista, è rappresentata dagli ingegneri. Eppure non dovrebbe esserci conflitto tra le due figure perché si tratta di professionisti in qualche modo complementari tra loro, per alcuni aspetti, e totalmente diversi per altri. Il geologo può anche decidere di trasferirsi all’estero, se le opportunità di lavoro, in Italia, dovessero essere, come al solito, piuttosto risicate rispetto agli altri Paesi. Tratteremo meglio l’argomento nella prossima puntata, iniziando con il percorso di studi da intraprendere, per esercitare la professione e poi esaminando, man mano, anche le opportunità di lavoro in Italia e all’estero. Seguiteci…

Fonti di alcuni dati:

http://www.gazzettadellavoro.com/come-diventare-geologo/41559/

http://cngeologi.it/t/professione-geologo/

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

Puntodistella.it

Artesolare.it

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