Amore e affari, sono un buon connubio? Vanno d’accordo gli affari con i sentimenti?

luglio 5, 2012 | Fare impresa

In passato, abbiamo dedicato alcuni post sul tema : ‘è meglio aprire un’attività da soli od in società?’

Ci siamo cioè occupati della scelta fra andare da soli o scegliere la formula societaria nell’avvio di un business.

La questione, permise di valutare gli aspetti positivi e negativi derivanti dalle scelta di una delle due formule.

In effetti, risposte esaustive e perfette per ogni contesto, non esistono.

Occorre valutare caso per caso.

 

Oggi, andiamo invece a verificare un altro aspetto, più ‘privatistico’ anche se strettamente legato al proprio business, cioè : amore e lavoro insieme, favoriscono gli affari, oppure, rappresentano un motivo di tensione e di ulteriore difficoltà?

La domanda, suscita sicuramente un gran numero di risposte, molte delle quali, si rivelano opposte nei contenuti.

Se poi, decidiamo anche di aggrapparci a proverbi e ‘modi di dire popolari’, la cose, tendono ulteriormente a complicarsi.

Quando l’amore va d’accordo con gli affari

Esistono moltissimi esempi di successo di questo tipo, a qualunque livello.

Dal piccolo negozio, al grande business, dove la coppia, oltre che essere in ottima sintonia nella vita privata, diventa anche un connubio perfetto nel business, creando una sinergia veramente funzionante su tutti i fronti.

Cerchiamo ora, in maniera razionale, di elencare una serie di situazioni positive che l’unione fra affari e sentimenti porta:

  • quando la coppia vive in piena condivisione d’intenti e riesce a vivere e lavorare in maniera sinergica, compensandosi a vicenda;

  • nel caso in cui entrambi riescono a trovare un proprio spazio appagante ed hanno la capacità in ambito privato a non trascinarsi dietro le tensioni accumulate nel corso della giornata lavorativa a casa e nei rapporti più intimi;

  • in pratica, il rapporto che si crea, è una partnership ad ogni livello.

Quando i sentimenti non fanno rima con affari.

  • Può accadere che dopo una prima fase sinergica in cui i due soggetti hanno trovato un buon equilibrio, quest’ultimo, va ad incrinarsi per una serie di motivazioni ( obiettivi personali che sono cambiati nel corso del tempo, situazioni esterne che hanno radicalmente modificato molte cose, ecc.);

  • nei casi in cui all’inizio non si sono approfonditi bene gli obiettivi personali e le specifiche aspettative che i coniugi hanno da questa unione (affari e sentimenti) e conseguentemente, uno od entrambi i soggetti, dopo un certo periodo, cominciano a recriminare od a sganciarsi da questo connubio. In tal caso, come in ogni altra crisi, prima si prende atto del problema, meglio è per entrambi e per i propri affari;

  • quando determinati fatti e situazioni esterne, hanno cambiato tutto il panorama iniziale e la coppia, non riesce più a ritrovare quell’iniziale equilibrio e quelle ragioni che li tenevano uniti in ambito affettivo e nel business, non esistono più.

Al di là delle motivazioni che portano alla rottura, non esistono statistiche che ci consentono di valutare il grado di tenuta di queste unioni.

Le motivazioni che permettono ad una coppia di ottenere successo con la formula : affari + sentimenti, sono legate al raggiungimento ed al mantenimento di un equilibrio costante nel tempo.

Talvolta, le frizioni in ambito lavorativo, portano tensioni direttamente anche sulla vita di coppia, logorando rapidamente un rapporto.

Quindi, se da una parte, un buon connubio affari+sentimenti, rafforza l’unione in tutti i suoi aspetti, dall’altra, le tensioni che possono nascere sul fronte degli affari, si ripercuotono negativamente sulla stabilità della coppia.

Ogni situazione quindi, va valutata singolarmente ed è pertanto difficile stabilire formule precise e valide per ogni contesto.

Articoli correlati:

Altri articoli :