Aprire un giornale cartaceo. Il futuro dei giornali.

luglio 25, 2012 | Fare impresa

Negli ultimi 5 anni, si è accentuata la crisi per moltissime testate ed organi di stampa di ogni tipologia.

L’arrivo del Web, ha messo in discussione definitivamente moltissimi giornali che per decenni hanno rappresentato un punto di riferimento per milioni o centinaia di migliaia di lettori.

Una rivoluzione che in pochi anni, ha ‘spazzato via’ anche alcune testate storiche con una tradizione alle spalle notevole.

Abbiamo ricevuto negli ultimi mesi, alcune di email di lettori intenzionati ad avviare delle riviste e dei giornali cartacei su diversi settori di nicchia e ci è stato chiesto da questi lettori, un parere sull’iniziativa di avviare un giornale cartaceo.

E’ difficile dare consigli su basi generiche, non conoscendo il progetto nei suoi dettagli.

Possiamo solo provare a fare un’analisi generale delle criticità che oggi influenzano un’iniziativa di questo genere.

Avviare un giornale cartaceo : le problematiche.

La recente chiusura di giornali come il Manifesto, il Riformista e di riviste di nicchia come quella di Emergency, rappresentano solo la punta dell’iceberg di un mondo in piena trasformazione che non riesce più a sostenersi come in passato per una serie di ragioni :

  • Internet, ha permesso la nascita di migliaia di iniziative di ogni tipo e di fatto, ha sottratto spazio in maniera progressiva ai media tradizionali, non solo in termini di lettori ma anche di pubblicità e credibilità;

  • la riduzione del finanziamento pubblico ai giornali che per anni ha ‘alimentato’ moltissime iniziative editoriali, con la diminuzione anno dopo anno, sta limitando sempre di più il sostegno alle testate cartacee;

  • la perdita di credibilità ed autorevolezza che molti giornali tradizionali hanno subito negli anni, sostituiti in parte da molti blog, giornali on line, forum, ecc. che permettono approfondimenti, maggiore trasparenza ed interattività;

  • la riduzione del budget che sia privati ed imprese hanno effettuato nell’ acquisto di giornali e riviste e che si è accentuato ulteriormente con la recente crisi economica;

  • l’arrivo di una generazione di ‘nuovi lettori’ under 35 che prediligono il Web rispetto alla carta ed anche la trasformazione delle abitudini di persone anziane che si sono affezionate alla Rete per cercare informazioni anziché utilizzare il vecchio giornale cartaceo;

  • la riduzione del budget per la pubblicità che le imprese a causa della crisi hanno attuato, in particolare verso la carta stampata;

  • l’abbandono della carta stampata per il Web da parte di coloro che devono pubblicare una piccola inserzione.

    Da sempre i giornali cartacei, hanno rappresentato un punto di riferimento per le piccole inserzioni (immobiliari, matrimoniali, ricerca lavoro, vendita veicoli, ecc.). La nascita di portali specializzati, in grado di offrire maggiore visibilità e talvolta anche in forma gratuita, ha sottratto questa ulteriore fonte di profitto.

Abbiamo volutamente presentare la situazione senza ‘mezzi termini’!

La crisi della carta stampata, continuerà ancora per qualche anno sino all’assestamento del settore.

Si continua nella seconda parte.

Continua.

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