Diventare geologo. Terza parte.

luglio 16, 2012 | Libera professione

In questo articolo, come promesso alla fine della scorsa puntata, esamineremo nel dettaglio le modalità di svolgimento dell’esame di Stato per abilitarsi alla professione di geologo. Con la riforma dell’ordinamento universitario e l’introduzione delle lauree triennali, gli Ordini professionali hanno consentito l’iscrizione all’Albo anche dei professionisti con laurea breve, istituendo un’apposita sezione, diversa da quella a cui si iscrivono i laureati quinquennali.

DIVENTARE GEOLOGO : I VARI ALBI.

L ’Albo dei Geologi, come per altre libere professioni, è diviso in due sezioni: A e B. Possono iscriversi alla sezione B dell’Albo di appartenenza, coloro che possiedono una laurea triennale, mentre quelli che avranno conseguito una laurea quinquennale potranno iscriversi alla sezione A dello stesso Albo. Le prove di esame per iscriversi all’Albo sono diverse in base alla sezione a cui ci si può iscrivere. Per iscriversi alla sezione B dell’Albo professionale, gli aspiranti geologi devono possedere una laurea in Scienze della Terra o il diploma universitario in Geologia, Geologia per la Protezione dell’Ambiente e Prospettore geologico. L’Esame di Stato si articola in due prove scritte, una prova orale e una prova pratica. La prima prova scritta può riguardare materie come geografia fisica, geomorfologia, geologia applicata, georisorse minerarie e applicazioni mineralogiche-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali, geofisica applicata, oceanografia e fisica dell’atmosfera, topografia e cartografia, chimica dell’ambiente e dei beni culturali, pedologia; la seconda prova scritta, invece, tratterà gli aspetti esplicativi delle materie oggetto della prima prova.

La prova orale verterà sempre sulle materie delle prove scritte e sulla legislazione e la deontologia professionale del geologo; la prova pratica si esplicherà sempre con le stesse materie oggetto della prova scritta. Per iscriversi alla sezione A dell’Albo, i geologi devono essere in possesso della seguenti lauree specialistiche: Scienze e tecnologie per l’ambiente e territorio, Scienze geofisiche e Scienze geologiche. Anche le prove per l’iscrizione alla sezione A, dell’Albo dei Geologi, si articolano in due prove scritte, una prova orale e una prova pratica, l’unica differenza sta in alcune materie oggetto dell’esame. Le materie della prima prova scritta riguardano, oltre a quelle dell’esame per l’iscrizione alla sezione B dell’Albo, anche: geotecnica, tecnica e pianificazione urbanistica, idraulica agraria e sistemazioni idraulico forestali, ingegneria e sicurezza degli scavi e diritto amministrativo, mentre la prova orale, non verterà solo sulle materie delle prove scritte e sulla legislazione e deontologia professionale, ma anche su geologia stratigrafica e sedimentologia e su geologia strutturale, con particolare riguardo all’ interpretazione ed elaborazione di carte e sezioni geologiche. La presenza di due diverse sezioni dell’Albo professionale ( A e B) potrebbe far pensare, agli aspiranti geologi con laurea triennale, di essere, in qualche modo, considerati come dei professionisti minori o di serie “B” rispetto ai colleghi con laurea specialistica; anche se la lettera dell’Albo non c’entra nulla, secondo noi, con questa possibile percezione. In ogni caso, un iscritto alla sezione B che abbia successivamente proseguito gli studi e maturato il diritto ad accedere all’esame di Stato per iscriversi alla sezione A dell’Albo dei Geologi, sarà esentato dal sostenere la seconda prova scritta e la prova pratica. L’iscrizione all’Albo professionale avviene dopo aver superato l’esame di abilitazione. La procedura di inserimento nell’Albo comporta il sostenimento di alcune spese, tra cui tasse di prima iscrizione e il pagamento di una quota annuale. L’importo di queste tariffe può variare lievemente da un Ordine regionale all’altro. La tassa di prima iscrizione con timbro o vidimazione, si aggira intorno ai 150-200 euro, la quota annuale degli iscritti alla sezione B si aggira intorno ai 75 euro, mentre quella per gli iscritti alla sezione A, secondo la delibera del CNG ( Consiglio Nazionale dei Geologi) del 21 settembre 2011, è di 95 euro. In sede di prima iscrizione si possono pagare anche spese o diritti di segreteria per il rilascio della tessera, questi importi sono compresi tra 2, 5 e 10 euro. La quota annuale per l’iscrizione all’Albo va versata entro il 31 gennaio di ogni anno. L’eventuale pagamento della tassa di iscrizione, oltre i termini indicati, può determinare la possibilità di incorrere in un versamento maggiorato. Una visione chiara e completa delle quote di iscrizione all’Albo dei Geologi si può avere consultando i singoli ordini regionali, accessibili a questo link: http://cngeologi.it/ordini-regionali/. I dati degli importi che abbiamo indicato nel nostro articolo sono, invece, stati reperiti dal sito dell’Ordine dei Geologi della Toscana e della Sicilia. Il primo investimento da sostenere per diventare geologi è, dunque, quello degli studi, dell’Esame di Stato e dell’iscrizione all’Albo. Dopo arriverà quello per avviare la libera professione, ma di questo parleremo nella prossima puntata. Vi aspettiamo…

Fonti dei dati:

www.unimi.it/studenti/esami_stato/20278.htm

www.geologitoscana.it/contents/professione/default.aspx

www.geologidisicilia.it/images/stories/Primo_piano/Quote_2012.pdf

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

Belicenews.it

Adnkronos.com

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