Idee per guadagnare in tempi di crisi. Inventarsi un lavoro con la crisi.

luglio 27, 2012 | Fare impresa

La crisi sta ‘picchiando duro’ in molti paesi dell’Euro Zona e da più parti, stanno nascendo molte iniziative che piccoli e micro imprenditori stanno avviando in molti paesi europei.

Dall’Islanda colpita dal fallimento delle sue banche alla Grecia ed arrivando in Italia e Spagna, incontriamo molti esempi di creatività imprenditoriale che stanno partorendo idee che sino a due o tre anni or sono, probabilmente non sarebbe state neppure prese in considerazione.

Quando il lavoro manca e bisogna inventarsi qualcosa.

I paesi più colpiti dalla crisi, hanno anche il 50% della forza lavoro giovane disoccupata e buona parte di essa, è senza grandi prospettive.

Questo aspetto , spinge molti soggetti che sono di fronte a situazioni di scarse opportunità future a lanciarsi in iniziative che talvolta sono innovative ed in parte anche completamente ‘alternative’ per venire incontro alla necessità di crearsi un’occupazione ed un reddito ma anche in alcuni casi, per rispondere a vecchi sogni che sino ad oggi, non si aveva avuto il coraggio di prendere veramente sul serio.

 

Idee contro la crisi. Il ritorno alla campagna.

Dall’allevamento di lumache, alla coltivazione di fiori, giungendo alla creazione di piccoli allevamenti d bestiame, sono alcuni dei numerosi esempi recenti di ‘riconversione’ professionale.

In questo caso, non troviamo per lo più solo i figli ed i parenti di agricoltori ma molto spesso, l’esercito di questi nuovi imprenditori, è costituito da : ex informatici, laureati in materie umanistiche, famiglie che hanno scelto di abbandonare la vita stressata in città, ecc..

Il ritorno alla campagna ed alla coltivazione di prodotti, è vista in prevalenza non come un ripiego brutale ma in molti casi, è addirittura una scelta maturata nel tempo che la crisi ha ‘permesso di realizzare’.

Prima, sarebbe stato difficile dire ai propri amici, ex colleghi e coniugi che si desiderava cambiare e mollare tutto per andare in campagna.

Oggi, la disoccupazione, la precarietà di molti impieghi, permette ‘finalmente’ di fare quelle scelte che per anni si è evitato di attuare.

Idee alternative.

La scarsa liquidità e la difficoltà ad ottenere credito dalle banche, ha permesso la nascita di molti siti Web legati al baratto di prodotti e servizi.

Una moderna visione di quel vecchio strumento agreste con cui ci si scambiava beni e servizi in epoca molto antica.

La rivisitazione moderna con cui imprese e professionisti scambiano alcuni loro servizi per ottenere prodotti e servizi utili alla propria attività, ha preso piede in molti paesi, anche in Italia.

Il ritorno all’artigianato.

Anche la produzione di manufatti artigiani realizzati in piccoli laboratori e botteghe, pare stia richiamando molti giovani che anche con l’impiego di internet, possono rendersi visibili e vendere e comunicare così il proprio messaggio al mondo.

L’importanza di stare insieme.

La piccola e media imprenditoria che nel corso degli anni abbiamo conosciuto, ha sempre avuto una caratteristica legata al forte individualismo di alcuni imprenditori che senza tanti aiuti, si lanciavano nella loro impresa e creavano un proprio spazio sul mercato.

Oggi, molte neo iniziative sono collegate fra loro in rete ed in maniera sinergica, riescono a sfruttare questi vantaggi, specie in una società come quella attuale che richiede una visibilità ed una rapidità nei contatti che metterebbe all’angolo un’iniziativa impostata alla ‘vecchia maniera.’

I giovani imprenditori, sono maggiormente propensi a fare squadra e confrontarsi e questo, grazie anche alla crisi che li obbliga a collaborare, sviluppare percorsi comuni, creare delle opportunità condivise che permettono ai singoli business di crescere e rafforzarsi in maniera più rapida.

La crisi, come abbiamo potuto vedere, non è solo ‘sfacelo’ e ‘distruzione’.

C’è sicuramente ‘lo sfaldamento’ di una vecchia imprenditoria, di un modo antico (probabilmente superato) di produrre e distribuire.

C’è la necessità di apportare dei cambiamenti e forse, anche grazie a questi momenti difficili, è possibile rimettere in discussione tante certezze del passato e provare nuove strade, lanciando anche idee e soluzioni nuove.

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