Aprire un’attività. Da che parte cominciare.

agosto 9, 2012 | Fare impresa

Quanti sono i sogni che le persone hanno in merito all’avvio di un’attività.

C’è chi aspira a diventare commerciante con l’apertura di un proprio negozio di intimo, chi desidera invece avviare un’impresa artigianale, altri che vogliono lanciarsi in progetti innovativi, per non parlare di coloro che sperano di trasferirsi all’estero ed aprire un proprio business, ecc..

Vogliamo dedicare questo post a tutte quelle persone che hanno un sogno ma forse non hanno ancora le basi e le idee chiare su da farsi.

La nostra redazione, riceve periodicamente numerose email, parecchie delle quali, hanno però una caratteristica ben chiara : sono generiche, non fanno riferimento a punti precisi e tra l’altro, non chiariscono se sono domande od affermazioni.

Talvolta, riceviamo infatti alcune email con i seguenti testi :

‘voglio aprire un negozio’ , ‘voglio aprire una sala giochi’, ‘quanto costa aprire un’impresa di pulizie’, ecc..

E’ importante avere dei sogni e degli obiettivi ma poi, occorre anche cercare di definire un campo di azione.

Già dalla prima fase, occorre cominciare a non limitarsi solo a ‘cullare’ il proprio sogno quanto piuttosto, porsi in una condizione di ‘operatività’, iniziando ad orientare il proprio atteggiamento : i pensieri e le azioni, verso il raggiungimento dei propri obiettivi.

Cosa significa : ‘voglio aprire una sala giochi’, oppure, ‘come si fa ad aprire un asilo nido?’

Queste domande possono avere il seguente significato :

  • ‘non so da che parte iniziare, ditemi qualcosa’;

  • ‘aiutooo..’

  • ‘conviene aprire questo tipo di attività?’

  • ‘sto prendendo tempo e così, per vedere cosa mi rispondete, vi ho fatto questa domanda’

  • ‘ho questo vecchio sogno però non ho il coraggio di andare avanti’

  • ‘c’è mica qualcuno che mi dice cosa devo fare della mia vita?’

  • ecc..

Perché abbiamo voluto sottolineare questi aspetti?

Ci siamo resi conto che il passaggio dal sogno all’azione, spesso non avviene. Ci si ferma a questa prima fase.

E questo per una serie di ragioni :

  • la paura del ‘grande salto’;

  • l’impreparazione che non si riesce o non si vuole superare;

  • perché in fin dei conti, la vita che si conduce non ci dispiace più tanto o comunque, non si vuole mettere in discussione le proprie sicurezze.

    Cambiare, significa ridiscutere molti aspetti della nostra vita, porci una serie di domande e dover dare loro una risposta, ecc. e questo, non sempre si desidera. L’abitudine ad un certo trend di vita, ci garantisce un insieme di certezze ed equilibri che talvolta, con determinate scelte, bisognerebbe rivedere completamente;

  • altro.

Ho deciso, mi metto in proprio. Da dove comincio

Supponiamo invece che l’intenzione di mettersi in proprio ci sia per davvero, da dove bisogna cominciare?

Nella prossima puntata, cominceremo ad affrontare questo aspetto.

Continua.

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