Quali sono i settori che non risentono della crisi?

Quanto incide la crisi ed il calo dei consumi sui vari segmenti e quali sono le strade da battere.

August 6, 2012 | Redazionale

Buon lunedì,

i dati pubblicati da alcuni centri studi, certificano che la spesa media degli italiani è scesa di quasi il 7% ed ha colpito per la prima volta in maniera pesante anche i consumi alimentari.

Questo, rappresenta un evento per l’Italia, i cui abitanti sono abituati da sempre a risparmiare una parte dei propri redditi percepiti ed eventualmente, a rinunciare a tante cose ma certamente, non ad evitare di alimentarsi decorosamente.

Il crollo dei consumi, ha colpito questa volta non solo i piccoli negozi che hanno subito una flessione di oltre l’8% ma anche per la prima volta i discount (che in passato invece avevano guadagnato quote di mercato rispetto ad altri punti vendita) ed anche la grande distribuzione organizzata, soffre ormai di questo calo pesante.

 

La domanda ora è : in che modo fare business in questi prossimi anni in Italia?

Anche l’Italia, sta cambiando da punto di vista delle scelte di consumo e questo, è un fenomeno che sta andando avanti già da alcuni anni anche se molti analisti ed osservatori, fanno finta di non accorgersene.

Se la cura del corpo, in particolare : i vari ritocchi estetici, le sedute di abbronzature, i tatuaggi, piercing, ecc., risentono meno della crisi del settore alimentare, indubbiamente, qualcosa certamente è cambiato nel modo di vivere degli italiani.

Difficile definire dei settori che siano esenti dalla crisi ma è chiaro che se vogliamo capire come impostare un business per il prossimo futuro, dobbiamo per forza rivedere molti di quei luoghi comuni che per anni ci hanno accompagnato.

Stiamo assomigliando per alcuni versi (non per tutti) ad alcuni paesi dell’America Latina o dell’Est Europa con un passato ed un presente economico meno florido e caratterizzati da una minore coesione sociale e per certi aspetti, stiamo sempre di meno ricordando quel Paese che con le sue tradizioni ed il suo carattere originale, ha creato uno spazio di visibilità per molte sue peculiarità, portando al successo molte iniziative originali nel corso del tempo.

Stiamo sicuramente vivendo una fase di transizione e da sempre, l’Italia è stata capace di assimilare i cambiamenti, le contaminazione esterne, inglobandoli e trasformandoli in opportunità attraverso la creazione di un proprio modello vincente

Dobbiamo essere consapevoli che la crisi economica purtroppo, andrà ben oltre il prossimo anno ed occorrerà di conseguenza, saper cogliere momento per momento le opportunità che giungeranno, muovendosi con dinamismo in un periodo di breve/medio termine caratterizzato da elevata incertezza ma anche da nuove e per alcuni, appaganti sfide.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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Comments (1)

 

  1. Luigi Buonaiuto scrive:

    Piuo meno sono imiei dati.

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