Diventare parrucchiere. Aprire un salone di parrucchiere.

settembre 5, 2012 | Fare impresa

Il mondo dell’estetica e della bellezza è fonte di business per moltissime professioni. Mai come in questi ultimi anni si è prestata così tanta attenzione all’aspetto fisico ed estetico. Un’attenzione quasi ossessiva e maniacale, che ha fatto la fortuna di numerosi professionisti del settore, tra cui medici estetici, chirurghi plastici, estetisti e parrucchieri. Delle prime tre professioni abbiamo già ampiamente parlato in altri reportage dedicati alla creazione di impresa, mentre in questo nuovo approfondimento vogliamo parlare proprio del parrucchiere, forse la figura più classica tra quelle elencate, presente fin dall’antichità ed affermatasi con successo proprio negli anni dell’ampia diffusione delle attività legate alla bellezza ed allo styling.

DIVENTARE PARRUCCHIERE

Il parrucchiere o acconciatore o hairstylist, come viene chiamato nella moderna terminologia inglese, è il professionista che si occupa di tagliare, modellare, colorare e curare i capelli delle persone. La cura dei capelli comprende impacchi e lozioni specifiche per particolari tipologie di capelli, anche se non si tratta di dispositivi di natura sanitaria, perché il parrucchiere ha il compito non di curare le malattie del capello ( compito del dermatologo o del tricologo), ma di coadiuvare in senso benefico alcune condizioni che potrebbero compromettere la salute e la resa estetica del capello stesso. I capelli sono la parte più importante dell’aspetto fisico di una persona e ne rappresentano spesso la personalità profonda e lo stile. Per questo motivo costituiscono anche la parte fondamentale, se non l’unica, del business del parrucchiere. Questa storica professione rientra nelle attività autonome di natura artigiana e sta attirando l’interesse del giovani che cercano sempre più spesso di intraprenderla. Questa professione si può anche definire a prova di crisi, perché tra le tante attività artigiane è quella che risente meno del calo dei clienti, che, anche solo per tagliare i capelli che si allungano, sono spesso costretti ad andare dal parrucchiere. Si tratta dunque di una professione fondamentale in un determinato contesto economico, così come il panettiere o il venditore di generi alimentari. Avviando un negozio di parrucchiere si potrà contare sulla certezza di lavorare e di avere dei clienti anche in caso di una concorrenza elevata.

Ciò accade perché in campo estetico, specie in fatto di capelli, la gente ama cambiare look, ma anche acconciatore. La continua rotazione tra vecchi e nuovi clienti consente al parrucchiere di contare su un giro stabile di clienti e su un reddito costante. Anche per il parrucchiere possono però presentarsi delle criticità, una è l’eccessiva tassazione che viene applicata in capo a questa professione, tassazione che incide significativamente sul reddito complessivo dell’acconciatore, e un’altra è l’eccessiva presenza di parrucchieri che lavorano a domicilio e in nero, togliendo clienti a coloro che invece hanno un negozio aperto al pubblico e che pagano le tasse. Questa distorsione del mercato dei parrucchieri crea spesso delle guerre tra poveri in cui il parrucchiere in regola denuncia quello non in regola. Le prospettive di guadagno del parrucchiere sono estremamente variabili e dipendono dal bacino di utenza dell’area in cui il negozio è avviato, dal numero di clienti, dai prezzi, dal tipo di prestazioni effettuate e della bravura dell’acconciatore. Gran parte dei guadagni del parrucchiere vengono determinati dalla quantità, perché, specie nei piccoli paesi, un taglio di capelli e una piega non hanno tariffe molto elevate. Diverso è il discorso degli acconciatori delle grandi città, i quali, grazie a un elevato numero di clienti ed a tariffe più alte della media, riescono a realizzare dei guadagni di tutto rispetto ed a volte anche piuttosto elevati. Ad esempio, la differenza di tariffa per una tintura, tra un parrucchiere di paese ed uno di città, può anche superare i trenta euro. E’ anche vero che l’affitto di un grande negozio in città sarà più elevato rispetto a quello di un piccolo negozio di paese. Il parrucchiere, una volta formatosi, sia attraverso la pratica, che attraverso dei corsi, può anche trovare sbocchi come dipendente di grandi saloni e di centri benessere. Se opera in prossimità di zone turistiche è anche consigliabile che conosca l’inglese, per comunicare agevolmente con la clientela estera. Il percorso professionale del parrucchiere inizia fin dalla più giovane età, con la pratica presso saloni già avviati a cui abbinare dei corsi di formazione autorizzati o riconosciuti dalle Regioni. Attraverso questo percorso, ma anche grazie al talento e ad un profondo amore per l’estetica e le creatività, il parrucchiere acquisirà le conoscenze per diventare acconciatore professionista ed in base alle tecniche apprese e studiate ai corsi, potrà specializzarsi come parrucchiere per uomo, parrucchiere per signora o parrucchiere unisex. L’attuale mercato dei parrucchieri è composto per la maggior parte da parrucchieri, sia uomini che donne, che lavorano come parrucchieri per signora e da uomini che lavorano come parrucchieri per uomo, mentre sono meno diffuse le donne parrucchiere per uomo o i parrucchieri unisex. I parrucchieri unisex coincidono in realtà con negozi in forma di società, dove staff di parrucchieri, sia uomini che donne, offrono servizi di acconciatura a entrambi i sessi. In alcuni momenti dell’anno, il parrucchiere per donna può guadagnare molto di più rispetto a quello per uomo, per via della complessità di alcuni lavori sui capelli femminili, quali le acconciature per la sposa e per cerimonie in genere. Continua…

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

Ww1.zenazone.it

Guide.supereva.it

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