Dove aprire un call center? Aprire un call center all’estero.

settembre 11, 2012 | Fare business all'estero

Ritorniamo a parlare di call center e dell’apertura all’estero di una di queste strutture.

Abbiamo già dedicato un redazionale a questo argomento.

Il settore dei call center, rientra nel cosiddetto ‘manifatturiero’ dei servizi, un comparto che occupa diverse figure professionali, la maggior parte dei quali, sono semplici operatori.

Essendo un campo di attività in cui ‘il fattore prezzo’ è determinante (e non solo per i call center), la ricerca del costo ‘più basso’, spinge ormai da anni molti imprenditori in direzione di paesi ove il costo della manodopera è più basso rispetto al paese di partenza.

Le aperture di call center in Romania, Moldavia ed India degli anni scorsi, hanno rappresentato un ‘modello’ di delocalizzazione molto seguito da queste strutture e di cui abbiamo dato ampio spazio sui nostri magazine on line.

In questi ultimi anni, la Tunisia ed alcuni paesi latinoamericani, hanno affiancato le mete che sopra abbiamo indicato.

 

Aprire un call center all’estero. In quale paese aprire?

I fattori che influenzano la scelta di dove ubicare un call center, sono diversi e riguardano un insieme di fattori :

  • il costo della manodopera. Questo, sicuramente è il primo elemento che viene considerato da un imprenditore nella scelta del paese, in quanto il costo del personale è il ‘costo prevalente’ nell’ambito della gestione di una struttura di questo genere. Inoltre, i margini con cui operano queste imprese, sono sostanzialmente bassi per cui è necessario mantenere sotto controllo questa voce di costo;

  • la conoscenza della lingua del paese di origine. La formazione e la preparazione del personale può influire sul costo di investimento e gestione successiva. Individuare un paese dove esiste già una parte della popolazione in grado di ‘padroneggiare’ la lingua, rappresenta indubbiamente un vantaggio. In passato, le localizzazioni in Romania ed Albania, hanno tratto vantaggio da questo aspetto dove, oltre al basso costo della manodopera, esistevano moltissimi abitanti in grado si parlare la lingua italiana;

  • i costi del paese. Gli altri costi di cui occorre tenere conto, riguardano le linee di telecomunicazione (internet) ed il mantenimento delle sedi (affitti, costi delle varie utenze, altre spese, ecc.) dell’attività;

  • i costi/vantaggi fiscali. I vantaggi fiscali, influiscono sempre di più nelle scelte effettuate dalle imprese. In Italia, l’elevato carico fiscale non favorisce certamente l’arrivo di investimenti da altri paesi, anzi, tende a spingere molti investitori a guardare all’estero e così, la possibilità di operare in un paese con bassa tassazione, stimola maggiormente gli imprenditori ad investire rispetto ad altre mete;

  • produttività dei singoli lavoratori. E’ innegabile che alcuni paesi abbiano una maggiore produttività, intesa come capacità dei  lavoratori rispetto ad altre nazioni dove la ‘cultura’ del lavoro e la formazione specifica sono sicuramente meno presenti. Un imprenditore che sposta la sua attività, è sempre più attento a questo fattore perché influisce notevolmente sulla possibilità di avviare un’attività redditizia o meno;

  • la sicurezza del Paese in cui si delocalizza e gli altri fattori che determinano la stabilità economica e politica. Tra questi, mettiamo in evidenza : la salvaguardia della proprietà privata, la sicurezza personale, ecc..

  • collegamenti con l’Italia. La vicinanza ‘fisica’ con l’Italia ed una serie di collegamenti che permettono a costi contenuti e tempi rapidi di essere connessi continuamente con la madrepatria, favoriscono sicuramente l’interesse dell’impresa che delocalizza;

  • altro.

Questi sono alcuni dei punti che un imprenditore valuta quando deve avviare un call center all’estero con l’obiettivo di risparmiare sui costi.

L’incidenza delle singole voci, varia da paese a paese e le scelte imprenditoriali, sono influenzate anche da valutazioni soggettive che spingono infatti a fare scelte diverse a seconda della situazione e degli obiettivi personali.

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