Le professioni a rischio. Quali sono le attività a rischio?

settembre 6, 2012 | Fare impresa

Quante sono le attività e le professioni che negli ultimi 15 anni sono entrate in crisi con i cambiamenti legati alle nuove tecnologie, in particolare con l’arrivo del Web?

Ci sono lavori e professionalità che sino a pochi anni or sono, erano richiestissime e ben pagate.

Per un buon professionista ed artigiano pensare di avviare un’attività in questi settori, rappresentava un sicuro guadagno ed anche poter avere davanti a sé un futuro garantito e brillante.

Quali sono le attività in crisi?

Proviamo a pensare al tipografo.

Con la crisi della carta stampata che è culminata con l’avvento del Web, il crollo delle vendite dei giornali e l’uso sempre meno frequente dei documenti cartacei in generale, sta portando ad una riduzione progressiva del lavoro per molte tipografie.

Tutto ciò, non significa che questa professione sia destinata a morire ma certamente, vivrà nei prossimi anni una crisi progressiva che ridurrà molti spazi che oggi ancora occupa.

Il traduttore.

Sembra assurdo che proprio in piena globalizzazione questa figura professionale possa in futuro rischiare di essere marginalizzata.

Quali sono i rischi?

I traduttori automatici on line, stanno migliorando progressivamente e nel giro di pochi anni, chiunque potrebbe essere in grado di leggere un testo scritto in un’altra lingua attraverso una ottima traduzione simultanea.

Oggi, questi traduttori automatici pur funzionando talvolta discretamente, non offrono ancora un livello di stabilità e perfezione che è richiesta da determinate competenze e situazioni.

Nel futuro però, tutto questo potrebbe cambiare. Non è certo ma i rischi esistono.

 

Il futuro dei programmatori Web che realizzano siti.

Un altro settore che in questi anni è stato fortemente colpito, è quello dei cosiddetti ‘programmatori Web’ specializzati nella realizzazione di siti Web.

Nonostante il lavoro sia cresciuto in termini quantitativi (aumentano i siti realizzati e manutenzionati), lo sviluppo di piattaforme free in grado di essere modificate ed adattate alle mutevoli esigenze dei clienti, ha portato ad un sostanziale appiattimento del lavoro dal punto di vista della remunerazione.

Realizzare un sito Web con un CMS, consente anche ad un programmatore dilettante ed alle prime armi di lanciarsi in questo campo e con un’offerta al ribasso, riuscire a tagliare fuori dal mercato quelle professionalità che ovviamente richiedono maggiori compensi per le loro realizzazioni che sono più personalizzate sicuramente ma anche sempre meno richieste dalle imprese che cercano di risparmiare.

Questi primi tre esempi che abbiamo scelto per questa prima puntata, ci consentono di avere un iniziale quadro dei cambiamenti che sono in corso da tempo e che porteranno negli anni a venire una sostanziale modifica di tante posizioni privilegiate, spazzando via sia le tante rendite di posizione ed anche purtroppo tante quelle professionalità che negli anni si erano formate ma che non riescono più ad incontrare una spazio adeguato nei nuovi equilibri che si sono venuti a creare.

Si continua con l’analisi di altri esempi nella seconda parte.

Continua,

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