Quale attività aprire? Quarta parte.

settembre 20, 2012 | Fare impresa

Nella puntata scorsa, abbiamo ascoltato la testimonianza di un commerciante che ci ha portato la sua esperienza su un tema molto importante : come si fa a capire se un’attività è redditizia?

Nel corso della sua descrizione, ha messo in evidenza alcuni punti, in particolare : che colui che intende avviare un’attività, sia essa indipendente che in franchising, deve avere una base di esperienza o competenza tale da consentirgli di valutare le differenti opportunità, i rischi ed i vantaggi offerti e non può essere solo alla mercé di altri, altrimenti , non possiamo parlare di un imprenditore o di un’impresa che parte con le basi giuste.

Infatti, essere capaci a valutare una proposta, porre anche delle obiezioni ed osservare il mercato in tutti i suoi aspetti, non sono cose che si possono ‘escludere’ dal bagaglio di un futuro imprenditore.

 

In questa quarta ed ultima puntata, lasciamo ancora la parola al nostro ospite per approfondire ulteriormente il tema.

‘Vorrei ricordare un’interessante esperienza portata avanti da un mio amico che dopo la chiusura della ditta in cui lavorava ha aperto un negozio di frutta e verdura in un’area dove tra l’altro, erano già presenti altri negozi di questo tipo.

A volte, saper andare contro corrente, ti premia inaspettatamente.

Pensare di aprire il ‘classico negozietto di frutta e verdura’ non si può certo definire un’idea originale, eppure, nonostante in teoria le criticità presenti possano essere varie, questo esempio, può risultare utile per capire che il significato di ‘attività redditizia’ può venire accordato senza limitazioni a molte realtà imprenditoriali senza esclusioni.

Circa 5 anni, questo mio amico senza alcuna esperienza di commercio, avviò la sua attività di verduraio, dopo aver trovato un buon contratto di locazione.

In molti gli hanno consigliato di lasciar perdere vista la concorrenza di supermercati, discount ed altri negozi simili al suo ma Enrico, con certosina pazienza e spirito di osservazione non da poco, da alcuni mesi, si era studiato la sua ‘platea’ di potenziali clienti, nonché i suoi futuri avversari per individuare i loro punti di debolezza.

Enrico, non aveva sino ad allora mai maturato alcuna esperienza imprenditoriale ma disponeva di un insieme di qualità :

  • preciso;

  • cordiale;

  • attento osservatore;

  • con i piedi per terra;

  • infaticabile lavoratore.

Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie (conosceva addirittura le scelte di decine di compratori e per alcuni di questi, era andato a trovarli a casa, pur non conoscendoli per presentarsi ed invitarli all’inaugurazione).

Penso che nemmeno un’impresa di marketing, avrebbe potuto organizzarsi in tal modo.

Il nostro verduraio, investì molto in qualità : acquistò merce di qualità superiore, offrì sin da subito le consegne a domicilio, predispose offerte per alcuni prodotti, ecc..

Questo, gli permise sin da subito di ritagliarsi quello spazio necessario per garantirsi un giro di lavoro continuativo sin dalla fase iniziale.

Il nostro amico, aveva già capito che se non avesse acquisito una quota di mercato sin da subito, a medio termine, non sarebbe riuscito a mantenere redditiva l’attività.

L’anno scorso, ho saputo che un suo concorrente, ha chiuso l’attività ed il mio amico ha acquisto anche la rimanente parte di clienti (non tantissimi) che ancora si rifornivano dall’altro commerciante.’

Si conclude qui anche la quarta parte e ringraziando il nostro ospite per l’esaustiva esperienza presentata che ci ha permesso di rimarcare, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, di come un’attività redditizia possa essere definita tal al di là dei percorsi e delle definizioni a cui normalmente siamo abituati.

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