Aprire un centro tricologico. Avviare un centro per la cura del capello.

ottobre 30, 2012 | Fare impresa

Nel corso della prima parte, abbiamo presentato il settore nel suo complesso, cercando di offrire una rapida panoramica ed indicando in particolare :

  • l’enorme giro di affari che ruota intorno a questo campo di attività;

  • i numerosi segmenti e nicchie in cui è ripartito questo settore.

In questo secondo post, ci dedicheremo ad individuare il giro di affari legato ai centri tricologici e capire come è possibile guadagnare con l’apertura di uno di questi centri.

 

Avviare un centro tricologico.

Il centro tricologico, è un’attività in cui è possibile incontrare un insieme di soluzioni e consulenze per la cura e l’analisi del capello.

Un centro tricologico, dovrebbe disporre sempre della presenza di un medico e nella realtà, è organizzato prevalentemente come un centro estetico, con il personale che indossa cappe bianche ed un ambiente/arredamento che è a metà fra il centro estetico ed un moderno gabinetto di dentista (per la parte ospiti e sala d’aspetto).

L’immagine che viene fornita ai potenziali clienti, è fondamentale.

La decisione del cliente di accettare la soluzione proposta, è legata alle risposte che ottiene dai consulenti

Il cliente od il potenziale futuro cliente, giunge ad uno di questi centri con problemi di calvizia o forte presenza di caduta dei capelli e si aspetta di ricevere conforto e soluzioni ‘risolutive’ al suo problema.

Chi si rivolge ad un centro tricologico, ha molte speranze ed è disposto a credere nelle soluzioni offerte/consigliate, anche quando le reali possibilità di ottenere dei risultati concreti sono estremamente limitate.

Non esistono soluzioni risolutive alla calvizia, né tantomeno è possibile offrire certezze assolute ma se si vuole vendere, occorre palesare in qualche maniera la possibilità di ricrescita dei capelli ed il ritorno al passato e quindi, vengono offerte al cliente un insieme di potenziali trattamenti che partono con una cura a base di fiale, massaggi ed altro materiale, per una durata media di alcuni mesi, per poi proseguire in futuro (nel migliore dei casi per il centro tricologico), con soluzioni più decisive e radicali come ad esempio il trapianto dei capelli.

La presenza di un ‘buon venditore’ all’atto della presentazione, è necessaria.

Riuscire a strappare un contratto di vendita, è legato alla capacità del consulente di fornire le rassicurazioni al cliente presente in studio.

Come si può avviare un centro tricologico.

Le strade che si possono percorrere sono sostanzialmente due :

  • avviare un centro tricologico in autonomia;

  • affiliarsi ad un marchio già presente sul mercato.

A meno che non si disponga già di un’esperienza maturata in questo campo, è difficile poter aprire con successo un centro di questo genere in perfetta autonomia partendo da zero.

Esistono molti brand conosciuti sul mercato che permettono ai neo imprenditori di entrare in questo settore disponendo in questo modo del supporto totale ( ‘chiavi in mano’) : dall’arredamento, alla fase di start up; dal piano finanziario, sino alla formazione del personale; per non parlare della fornitura del materiale di consumo e dei macchinari di vario tipo, oltre ad insegne, depliant, ecc..

Anche lo studio e la programmazione della pubblicità, rientrano nel supporto all’attività dell’affiliato.

Il franchisor, in buona parte dei casi, guadagna sia sull’avvio dell’attività stessa che dalle royalties periodiche ed anche dai margini elevati sui prodotti forniti ai centri affiliati.

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