Aprire un’impresa all’estero. Trasferire l’attività all’estero.

ottobre 21, 2012 | Redazionale

Buon lunedì,

nel silenzio ‘tombale’ dei media (tv, radio, giornali, ecc.), centinaia di miliardi di euro stanno fuggendo dall’Italia verso moltissime altre direzioni.

Accade una cosa simile anche in Spagna ed in Grecia.

Non è una fuga organizzata, è come se centinaia di migliaia di persone stessero pensando alla solita cosa :

dove mettere al sicuro i soldi ed i propri risparmi in un contesto di incertezza generale.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di prelievi graduali, spostamenti progressivi di denaro da banche italiane ad estere.

Siamo di fronte ad una ‘fuga emotiva e razionale’ insieme.

Non esiste una linea guida od un’azione comune. Dal pensionato che ritira piccole somme un pò alla volta, al piccolo imprenditore che crea una sorta di cassa parallela per garantirsi in futuro da eventuali peggioramenti del quadro generale, ecc..

E’ un fenomeno che tra il 2011 ed il 2012 si è accentuato in tutti i paesi dell’area Euro in crisi.

A nulla servono tutti quei limiti al prelievo che sono stati imposti con sempre maggior frequenza dai vari governi ed autorità in molti paesi, con lo spauracchio di controllare tutti i flussi di denaro tramite i conti correnti, anzi, in alcuni casi, queste restrizioni, spingono ulteriormente un numero maggiore di risparmiatori ad organizzarsi da soli in perfetta autonomia.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di una fuga di capitali, persone ed imprese che avviene in forma anarchica ed organizzata insieme, in modo del tutto autonomo.

Oltre ad una fuga di capitali, migliaia di container e camion con dentro macchinari industriali, attrezzature, ecc., stanno lasciando il Paese per essere riutilizzate altrove.

 

La grande fuga.

Non è una delocalizzazione produttiva e neppure un processo di internazionalizzazione delle imprese, è semplicemente una fuga!

Ormai, da tempo ascoltiamo direttamente ed indirettamente moltissime testimonianze di imprenditori ed investitori che ci manifestano chiaramente questi comportamenti e ci sembra giusto essere trasparenti e sinceri nel documentarlo.

Non ci pareva corretto, far finta di nulla. E’ un fenomeno che esiste e si sta ampliando ulteriormente che non si può e non si deve nascondere.

Sarebbe ingiusto, non parlarne.

Essere positivi ed ottimisti, non significa per forza dover negare i problemi.

Nascondere la realtà non risolve il problema : MAI!

E’ proprio dalla presa d’atto di un problema che è possibile permette ad una persona di riuscire a gestire meglio una situazione e trovare il modo per migliorare.

Non è questione di essere positivi a parole, è necessario anche conoscere la realtà per poter agire nel miglior modo ed evitare di commettere errori.

Mentre in Italia il numero delle imprese che si aprono si riduce, nel canton Ticino, cresce il numero delle aziende avviate e contemporaneamente, sempre più italiani si incontrano di passaggio all’interno degli studi di commercialisti del Canton Ticino per prendere informazioni ed avviare società in Terra Elvetica.

La stessa cosa, avviene altrove in altri paesi.

Può essere solo un fenomeno temporaneo e legato ad una situazione contingente oppure, potrebbe diventare qualcosa di più esteso se non si metteranno in atto dei cambiamenti seri.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

Articoli correlati:

Altri articoli :