Diventare procuratore sportivo. Come diventare procuratore di calcio.

ottobre 11, 2012 | Libera professione

Una delle professioni più ambite di questi tempi, è quella del procuratore sportivo, sia per la natura stessa del lavoro (occuparsi di sport) che per i guadagni potenzialmente raggiungibili.

Chi è il procuratore di atleti?

Si tratta di una figura professionale che cura gli interessi di atleti professionisti e procura loro gli ingaggi con le varie squadre.

In pratica, si tratta di un professionista che tutela gli interessi del giocatore e tratta con le varie squadre ed i loro dirigenti per conto dell’atleta con lo scopo di far ottenere i migliori contratti possibili al proprio assistito.

Come si diventa procuratore sportivo?

In Italia, il procuratore sportivo è di fatto un agente dei calciatori, la cui figura professionale è stata istituita nel 2001 dalla FIFA per regolamentare tutte quelle operazioni che hanno per oggetto il trasferimento di giocatori da una società ad un’altra.

Per poter diventare agente dei giocatori, occorre superare un esame che generalmente si tiene a Roma e che prevede una selezione molto ardua fra i candidati.

Per poter accedere alla prova di esame, si richiede come requisiti :

  • un diploma di scuola superiore;

  • nessun illecito sportivo alle spalle;

  • casellario giudiziario immacolato.

 

Come si svolge la professione di procuratore sportivo

Attraverso un insieme di relazioni e contatti che con gli anni si creano e come in qualunque professione. La capacità di essere ben introdotti in un determinato ambiente, diventa fondamentale per avere successo.

Sono favoriti ovviamente tutti coloro che per ragioni professionali, familiari ed altro, hanno già legami con il settore.

Quali sono le doti di un buon procuratore sportivo?

E’ sicuramente un ottimo mediatore. Un grande venditore che deve ‘vendere’ al meglio il proprio cliente.

Si tratta di un professionista capace e conoscitore delle regole del mercato ed in grado di ‘quantificare’ il valore di un atleta e di riuscire a valorizzarlo per ottenere i migliori contratti.

Il procuratore sportivo, è un professionista che tratta con squadre nazionali ed internazionali e quindi, è in grado (deve) di leggere e scrivere in differenti lingue, oltre a conoscere un insieme di normative fiscali, legali e prettamente tecniche che sono parte integrante delle trattative e delle valutazioni che vengono effettuate di volta in volta.

Questo insieme di normative, di differenti paesi anche situati in diversi continenti, talvolta, sono complesse ed in continua evoluzione ed il procuratore, deve aggiornarsi continuamente e nei casi specifici, appoggiarsi a professionisti (avvocati, commercialisti, ecc.) competenti nelle singole materie (fiscale, legale, normative sull’immigrazione, ecc.).

Un buon procuratore, oltre a mantenere una serie di relazioni, fondamentali per il buon esito della sua professione, segue costantemente il flusso di informazioni che ruotano intorno al proprio mercato per poter individuare le migliori soluzioni e le opportunità che di volta in volta si aprono.

Questo significa destinare buona parte del proprio tempo a selezionare informazioni, news, ecc. utili ai propri affari.

Quanto guadagna un procuratore sportivo?

I profitti sono legati al giro di affari, ossia, l’insieme dei contratti conclusi per conto dei propri giocatori.

Il procuratore, incassa mediamente (non sempre) una provvigione che corrisponde al 10% del totale del contratto del proprio cliente.

In base al ‘portafoglio’ giocatori detenuto ed al peso di questo, il giro di affari può crescere notevolmente in alcuni casi.

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