I business di domani. Quali saranno i business del futuro?

ottobre 28, 2012 | Redazionale

I cambiamenti nelle abitudini e nei consumi.

Buon lunedì,

Nelle settimane scorse, è apparsa sui vari media una notizia che merita senza dubbio di essere commentata.

Per la prima volta, dopo decenni, in Italia, si sono vendute più biciclette che automobili.

Questo fatto, non accadeva addirittura dagli anni in cui il nostro Paese era ancora in fase di piena industrializzazione, durante il boom economico, in cui milioni di italiani, vivevano ancora in una situazione di indigenza e nel Paese, erano in piena costruzione le nuove autostrade.

Addirittura, pare che i furti di biciclette avvenuti in Italia in questi recenti anni, abbiano subito un’impennata non prevista.

I più anziani, sentendo queste notizie, faranno un tuffo nel passato con la loro mente, in particolare, ad alcuni film in bianco e nero di tanti anni fa come ‘ladri di biciclette’ in cui la bici, rappresentava lo strumento di trasporto più popolare e diffuso in Italia.

Questo esempio e la news che abbiamo sopra citato, hanno l’obiettivo di riportare il discorso non tanto sulla crisi in generale e sui problemi ad essa connessi, quanto piuttosto su come stia cambiando il modo di consumare e vivere degli italiani e delle conseguenze che tutto questo ha sul piano dei bisogni e delle soluzioni che le imprese e gli stessi imprenditori devono proporre al mercato ed ai consumatori di riflesso.

 

Quali saranno i bisogni del futuro?

Se riprendiamo la notizia relativa al sorpasso delle vendite di biciclette nei confronti delle auto, possiamo interpretare la news in maniera diversa :

l’avanzare della crisi che riporta nel passato il nostro Paese; una maggiore sensibilità ecologista diffusa fra i cittadini; l’aumento delle aree off limit per le auto e la crescita delle piste ciclabili e quindi, la necessità/vantaggio di muoversi senza vincoli, ecc..

Anche nei centri commerciali italiani, sono sempre meno fondamentali le offerte 3 per due che per anni hanno costituito il modello di riferimento per le numerose promozioni commerciali ed al loro posto, similarmente a quello che accade nei paesi a basso reddito, c’è un fiorire di offerte di prodotti venduti su confezione in piccole dosi.

Oggi, non vogliamo offrire un trattato sociologico, né tantomeno commentare gli effetti della crisi.

Stiamo solo cercando di far capire che tutti questi cambiamenti, devono far riflettere gli imprenditori quando si rivolgono al mercato che in questi anni e sopratutto nei recenti mesi, è notevolmente mutato rispetto al passato, talvolta in maniera così rapida che sta ‘spiazzando’ anche alcuni fra i più attenti osservatori.

Se poi prendiamo in considerazione il mercato delle vacanze, oppure quello degli studi universitari, giusto per osservare altri due settori molto diversi, vediamo confermata la nostra premessa.

I bisogni del futuro, in termini generali, non muteranno in maniera assoluta, tranne alcune particolarità ed innovazioni.

I cambiamenti, riguarderanno prevalentemente la modalità, cioè : i tempi, il modo, la quantità, i costi, ecc. con cui i prodotti e servizi verranno acquistati e ‘consumati’ dai clienti.

Ci saranno sicuramente una serie di segmenti e settori che trarranno vantaggio in termini quantitativi ed altri invece che verranno penalizzati.

Gli imprenditori che sapranno capire in quale direzioni muoversi ed avranno anche l’accortezza di ‘sfruttare’ queste evoluzioni, godranno certamente di notevoli vantaggi nei confronti dei loro competitor e del mercato in generale.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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