Professione politico. Diventare politico di professione.

ottobre 24, 2012 | Articoli raccomandati

Fare della politica una professione, non è solo un argomento che tra l’altro, diventò l’oggetto di un antico dibattito in cui si confrontavano alcuni docenti ed esperti intono al 1920 in Germania ma di fatto, rappresenta un’attività professionale a tutti gli effetti per milioni di persone in tutto il mondo che con differenti incarichi e visibilità, svolgono questa mansione come dei veri e propri professionisti, pur provenendo da esperienze diverse ed operando in contesti ed aree molto distanti fra loro.

Che cosa significa diventare un politico di professione?

Nel concreto, vuol dire passare la propria esistenza lavorativa o buona parte di essa, a svolgere incarichi politici remunerati a vari livelli.

In alcuni casi, si tratterà di incarichi dotati di forte visibilità, in altri, ricoprire cariche meno famose ma non meno impegnative.

Abbiamo dedicato in passato parecchio spazio alla professione del consulente politico ed in quei post, si sono evidenziati una serie di elementi che oggi andremo a riprendere, poiché fanno parte della ‘professione politica’.

Vogliamo però fare una premessa per evitare di suscitare commenti polemici.

In questo post, viene analizzata la parte ‘professionale’ della politica, in quanto come magazine, ci occupiamo di questo aspetto.

Non vogliamo certo limitare la politica ed il suo ‘valore’ e la sua ‘mission’ ad un mero esercizio di una professione remunerata.

 

Che differenza c’è la professione di politico e quella di un qualsiasi altro professionista (avvocato, commercialista, consulente aziendale, agronomo ecc.)?

Al lato pratico, il politico come ogni altro esperto professionista, deve acquisire una serie di conoscenze e competenze che gli permettono di svolgere la propria attività con successo nel tempo.

Questo, significa dotarsi di un bagaglio ‘professionale’ che maturerà e crescerà nel corso del tempo e permetterà al politico di perfezionarsi e ‘crescere’ nella propria mansione.

Inoltre, la politica al pari di altre professioni, guarda ad un proprio ‘mercato’ che in questo caso, è rappresentato dagli elettori, cioè dalla base elettorale.

Ovviamente, i meccanismi rispetto ad un’attività economica tradizionale, sono diversi ma hanno una serie di punti in comune.

Se all’interno di un’impresa, il fatturato e l’utile di esercizio sono i parametri con cui ci si confronta periodicamente, nella politica, i voti raccolti, gli incarichi acquisiti e le percentuali di consenso elettorale, sono i numeri e gli obiettivi con cui un politico di professione (ed anche uno dilettante) deve confrontarsi costantemente.

Come si sviluppa la carriera di un politico?

Se osserviamo ed analizziamo alcune carriere di politici più o meno famosi, ci rendiamo conto che le strade percorse sono diverse.

Proviamo ora a fare qualche esempio :

  • sviluppare la propria carriera all’interno di un’organizzazione partitica o sindacale che nel tempo permette di acquisire visibilità attraverso l’elezione a qualche incarico pubblico. Questo tipo di carriera, prevede la presenza di partiti ben organizzati all’interno dei quali è possibile programmare una crescita che nel tempo consente il raggiungimento di determinati obiettivi.

    Qui, gli esempi sono moltissimi e riguardano sia alcuni dei grandi leader mondiali che milioni di piccoli funzionari diventati nel tempo uomini eletti nelle istituzioni attraverso le urne.

    Accedere alla carriera politica attraverso questa strada, richiede un inizio in età giovane e la disponibilità ad impegnarsi full time nell’attività politica.

Si prosegue nella seconda parte in cui analizzeremo gli altri punti e continueremo a sviluppare il tempo in oggetto.

Continua.

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