Cambiare la propria esistenza.

novembre 21, 2012 | Formazione personale

Nelle puntate precedenti, abbiamo approfondito il tema delle scelte che nel corso della vita vengono prese e delle numerose conseguenze che derivano da queste decisioni, cioè, capire quanto e come il modo con cui vengono attuate e programmate queste azioni, influenzi l’esistenza delle persone.

Quindi, la qualità della vita di una persona, è fortemente legata alle scelte effettuate ed al modo in cui queste decisioni vengono prese ed attuate.

Nel corso della puntata passata, abbiamo cominciato ad ascoltare la testimonianza di un ospite che ci ha raccontato la sua esperienza, partendo dagli errori commessi durante i primi 40 anni di vita, sino al momento in cui durante una breve vacanza, ha incontrato una persona che gli ha fornito alcuni validi consigli e linee guida.

 

Continuiamo ascoltando l’esperienza del nostro protagonista :

dopo aver raccontato le mie peripezie ed anche le frustrazioni che mi portavo dietro, il mio interlocutore cominciò a pormi in maniera serena delle domande, non in modo deciso ma con un tono sicuro ed accomodante :

‘ se tu potessi decidere cosa fare nella vita cosa vorresti fare? Che tipo di relazione cerchi con una donna?

Poi, mi chiese di fare un elenco di 7 cose che avrei voluto fare nei prossimi 5 anni.

Alla fine, quando terminai di scrivere, mi chiese, di assegnare un numero, in base alla priorità ed all’importanza dei singoli propositi, accanto ad ogni ‘obiettivo’.

Ripresi allora l’elenco e subito, capii (per la rpima volta) che io non avevo indicato i veri obiettivi fra le prime cose ma li avevo scritti alla fine.

Questo stratagemma, cioè scrivere gli obiettivi e solo più tardi, aggiungere ad essi un valore, mi fece capire il mio primo errore commesso nel corso della mia vita:

NON SOLO, AVEVO SBAGLIATO MODO DI AGIRE MA ADDIRITTURA, AVEVO SBAGLIATO OBIETTIVI!

Per lunghi anni, avevo sprecato tempo a fare cose che non rientravano fra i miei sogni e le mie aspirazioni.

Mai, mi ero seduto calmo ad un tavolino ed avevo provato a pensare e scrivere che cosa avrei voluto fare ‘da grande’.

Ho passato molto tempo a correre e rincorrere tante cose inutili ed aleatorie ed invece, sarebbe stato sufficiente una penna ed un pezzo di carta per capire almeno che cosa volevo fare e quali erano le cose principali da mettere fra gli obiettivi.

La sera stessa, quando mi recai a dormire, ero molto più tranquillo, mi sentivo soddisfatto, eppure, avevo fatto solo un elenco di sogni e di obiettivi su un semplice foglio e ci avevo applicato una numerazione accanto ad ogni voce, nulla di più.

Eppure, tutto questo, mi sembrava già una cosa molto importante e sentivo che anch’io stavo pensando e ragionando in maniera diversa.

Ero più rilassato, più attento e sicuramente, le nubi che si erano addensate sopra la mia testa e che da molto tempo non abbandonavano i mie pensieri, per la prima volta, erano sparite.

Il giorno dopo, nel pomeriggio, durante un passeggiata con l’anziano signore, parlammo di nuovo e questa volta, ci soffermammo su altri aspetti.

Discutemmo di come si osserva una cosa.

Il mio interlocutore, cominciò a parlare del paesaggio davanti a noi e mi invitò a descrivere ciò che vedevo in poche righe sul bloc notes che avevo portato dietro.

Si prosegue nella punta prossima in cui concluderemo l’ascolto della testimonianza del nostro ospite.

Continua.

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