Divorziarsi all’estero. Il business dei servizi consumati all’estero.

novembre 11, 2012 | Redazionale

Buon lunedì,

conseguire diplomi di laurea all’estero (in particolare, per gli aspiranti : medici , veterinari, ecc. e per tutte quelle facoltà che sono a numero chiuso in Italia); effettuare le cure dentali in altri paesi per risparmiare; ottenere cure e trattamenti legati all’inseminazione per avere un figlio presso cliniche di nazioni europee, in quanto in Italia sono vietate o fortemente limitate queste cure; l’aumento dei matrimoni fra omosessuali italiani effettuati in altri paesi; i crescenti viaggi vacanza per giocare nei casinò situati al confine dell’Italia (Slovenia in primis); i viaggi in direzione di Svizzera, Austria, Germania da parte di decine di migliaia di maschi italiani alla ricerca del piacere sessuale nelle ‘case chiuse’ che sono perfettamente legali di quei paesi, ecc., sono solo alcuni degli esempi di come i consumatori si stanno ormai spostando senza problemi e limiti, in direzione di altri paesi che offrono soluzioni ai propri bisogni.

Il realtà, il numero di prestazioni e servizi che cittadini italiani vanno a ‘comprare ‘ all’estero, è sempre più alto ed include ormai ogni ambito produttivo.

Si allunga quindi l’elenco di tutti quei servizi acquistati da cittadini italiani all’estero, con lo scopo di risparmiare (in alcuni casi), oppure, ottenere tutti quelle risposte che nel nostro Paese non sono possibili per le normative restrittive applicate all’interno del nostro territorio.

 

Si tratta di un business che ormai ruota intorno a diversi miliardi di euro annui.

Come già in passato abbiamo sottolineato, la globalizzazione, ha offerto la possibilità a chiunque di usufruire di servizi e soluzioni con solo un’ora di aereo oppure, 3/4 ore di auto dal proprio domicilio.

Tutto questo, sta impattando notevolmente sugli operatori nazionali che stanno ora prendendo atto del problema.

Ad esempio, per quanto riguarda la fuga delle coppie che vanno all’estero per divorziare, nel Parlamento italiano (che eccezione!), la discussione sulla normativa per il Divorzio Breve che dovrebbe consentire alle coppie di separarsi in tempi e costi minori, sta per la prima volta procedendo in maniera più rapida.

In questo esempio, la perdita di fatturato presente e sopratutto, quella futura, per migliaia di avvocati matrimonialisti italiani, spinge le associazioni professionali a trovare soluzioni rapide.

Il business che si sposta all’estero.

In passato, siamo stati abituati a pensare alla delocalizzazione come uno spostamento di produzione all’estero.

Oggi, assistiamo sempre più alla delocalizzazione dei clienti, cioè, allo spostamento del luogo in cui vengono erogati e consumati questi servizi.

Tutto questo, comporta una perdita di fatturato per gli operatori nazionali, a tutto vantaggio di quelli posizionati in altri paesi.

Nel futuro, questo giro di affari potrebbe moltiplicarsi a seguito della nascita di ulteriori proposte, oltre che alla sempre maggiore facilità con cui le persone si muovono, anche per distanza di migliaia di chilometri.

Mandare un proprio figlio a laurearsi in medicina in Romania od a conseguire una laurea in America Latina, grazie anche i supporti Web ed ai collegamenti aerei veloci, potrebbe in futuro aprire un enorme mercato nel campo della formazione a livello globale.

Anche le cure estetiche e mediche effettuate in paesi africani od asiatici non rappresentano più un tabù e questo, potrebbe rappresentare all’opposto, un’opportunità anche per tutte quelle imprese italiane che offrono servizi di elevata qualità e vogliono attrarre clienti di alto livello provenienti da paesi di nuovo sviluppo (Russia, Cina , India, Brasile, Messico, Sudafrica, ecc.).

Quindi, non si tratta solo di subire una concorrenza ma anche di porsi come soggetti in grado di offrire soluzioni altrove non disponibili e cercare quindi quella clientela più sofisticata ed attenta disposta a venire in Italia.

Per farlo però, occorre essere predisposti ed organizzati a farlo, mediante la formulazione di un’offerta mirata e di elevata qualità.

In cambiamenti, portano sicuramente sconvolgimenti negli equilibri e se da una parte, possono essere visti come dei problemi, dall’altra, rappresentano anche un’opportunità per coloro che sanno accogliere queste occasioni.

Buon lavoro

Andrea Figoli

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