Quanto vale un’attività all’estero. Calcolare il valore di un’attività all’estero. Seconda parte.

novembre 29, 2012 | Fare business all'estero

Investire nell’acquisto di un’attività all’estero, è il sogno di molte persone che desiderano cambiare vita, iniziando un nuovo percorso ed anche con l’obiettivo di concludere un buon investimento.

Nella prima parte, abbiamo cominciato a verificare le cose che vanno poste in essere quando si desidera comprare un’attività all’estero.

Già dalla prima puntata, sono stati evidenziati un insieme di aspetti che in molti casi, vengono sistematicamente ignorati dagli aspiranti imprenditori in terra straniera, con le conseguenze nefaste di dover chiudere dopo poco tempo.

Tra gli altri punti da considerare :

 

  • il calcolo delle risorse reali che sono necessarie per far ripartire l’attività dopo l’acquisizione, cioè, quanto occorre poi ulteriormente investire per raggiungere gli obiettivi di piena redditività (cioè : quanti soldi bisogna metterci ulteriormente?). Anche questo punto, viene sovente sottovalutato perché ci si concentra in realtà quasi sempre solo sui costi di acquisizione. Invece, questo fattore, è estremamente importante e determina in varie situazioni, il successo od il fallimento dell’operazione perché se non si dispone delle risorse per rilanciare un’attività dopo il suo acquisto, si rischia di far naufragare sin da subito il proprio investimento, perdendo anche la somma investita sino ad allora;

  • il costo della vita e per inserirsi in quel paese. Non è un fattore determinante però è un elemento che bisogna affrontare;

  • le normative che regolano quel particolare tipo di attività. Occorre capire se esistono limitazioni all’acquisto di quel genere di attività, nel senso che le leggi di quel paese potrebbero impedire di fatto a cittadini stranieri di gestire una determinata tipologia di impresa oppure, la detenzione di quote di impresa.

    Ad esempio, se trovo in vendita un ristorante che è situato in Thailandia, devo prendere atto che uno straniero non può detenere il controllo di una società, al massimo solo il 49%. Anche per quanto riguarda i settori di attività, lo stesso Paese, pone dei limiti vincolanti agli stranieri, nell’esercitare professioni e mestieri.

    Quindi, devo capire in che posizione posso gestire la mia attività e se devo delegare qualcun altro per farlo.

    Tutte queste informazioni, devono essere conosciute prima, per evitare di incorrere in brutte sorprese successivamente!
    Aprire un’attività all’estero. Gli atri aspetti da considerare.

  • Le normative che regolano l’ottenimento della residenza. Anche questo punto, va verificato poiché a seconda del paese che viene preso in considerazione, le normative variano e tra l’altro sono nin continua evoluzione (si pensi ad esempio al Brasile). Possiamo pertanto trovare regole più restrittive ed altre meno, in base al paese che prendiamo in considerazione;

  • Il livello di tassazione e la possibilità di esportare gli utili al di fuori del Paese. Se fuggo da un Paese perché pago troppe tasse e mi ritrovo poi in un altro che mi impedisce di utilizzare gli utili dell’attività a mio piacimento, non ho certo ottenuto un gran vantaggio;

  • la sicurezza personale e della propria attività. Rischiare la propria vita a causa di criminali comuni od organizzati, è un aspetto che va considerato, sia per quanto riguarda la sfera lavorativa che nella vita quotidiana. Ci sono paesi molto più sicuri ed altri che lo sono sicuramente meno in termini generali ed anche all’interno del medesimo paese, la situazione cambia a seconda delle aree e delle città che vengono considerate. Bisogna quindi inserire questo punto nell’elenco dei fattori da considerare in fase di acquisto di un’attività;

  • altro.

In questo limitato elenco di punti che nel corso delle due puntate si è pubblicato, abbiamo cercato di offrire una panoramica dei punti che vanno considerati prima di lanciarsi a capofitto nell’acquisto di un’attività situato all’estero.

Gli esempi concreti che nel tempo abbiamo raccolto, sono molto più numerosi ma per motivi di spazio e di sintesi, alla fine si è preferito elencare questo gruppo di elementi nell’ambito di queste due puntate.

Torneremo certamente altre volte su questo argomento che pare molto gettonato.

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