Che attività aprire in tempi di crisi? Cosa cambia con la crisi.

dicembre 23, 2012 | Redazionale

La crisi ed i cambiamenti nei consumi.

Buon lunedì,

la crisi sta cambiando le abitudini dei consumatori e dei risparmiatori in maniera rapida e talvolta drastica.

Ogni settore, è ormai influenzato da questi mutamenti che sono in continua evoluzione e lambiscono ogni realtà e soggetto.

Dai viaggi/vacanze, passando per le polizze assicurative ed i consumi alimentari; per non parlare dell’acquisto di auto ed elettrodomestici, sino a giungere alla cura del corpo ed alla salute in particolare, giusto per citare qualche esempio, ormai non vi è un solo settore che sia stato risparmiato da queste dinamiche.

Di fronte a questa serie continua di cambiamenti, molte imprese, stanno forzatamente adeguandosi per riposizionare la loro offerta mentre altre, sono in vera e propria difficoltà perché si trovano di fronte ad una serie di cambiamenti troppo repentini rispetto alla loro possibilità di adattarsi.

I tagli negli spostamenti, le vacanze low cost, la ricerca del risparmio utilizzando il Web ed i social network, ecc., stanno ormai interessando fette sempre più ampie di popolazione, anche in quei segmenti che nel passato sembravano estranei a queste logiche.

Se poi osserviamo che anche nella Grande Distribuzione Organizzata, sia nel settore alimentare che nel comparto elettronico ed elettrodomestici, stanno andando in crisi alcuni dei grandi marchi presenti sul mercato, questo, ci deve far riflettere che è in corso una vera e propria ‘ristrutturazione’ globale che lambisce ogni settore.

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Cosa sta accadendo?

Sarebbe troppo limitativo ricondurre tutto questo ad un tentativo dei consumatori di risparmiare solo del denaro da determinati acquisti.

In realtà, è in atto da tempo (anzi non è mai cessata) una vera e propria rivoluzione nei consumi e nelle abitudini che i clienti/consumatori a qualunque livello stanno attuando e la crisi in corso, non fa altro che accentuare queste dinamiche.

Si riducono così quote di spesa in alcuni segmenti mentre in altri, queste percentuali tendono addirittura a crescere.

Se da una parte l’acquisto di smartphone non conosce crisi, dall’altra, i consumi alimentari stanno ricevendo un forte ridimensionamento; se per la prima volta le biciclette superano le auto come mezzi maggiormente venduti dopo 40 anni, qualcosa veramente sta cambiando nel modo di ‘consumare’ dei cittadini.

Infatti, alcuni miti del passato come ad esempio l’automobile stanno perdendo terreno ed anche l’iscrizione all’università (considerata nel passato un modo ‘per elevarsi’ socialmente), sta diventando sempre meno ‘importante’ per molti giovani e famiglie (verso i propri figli).

Dall’altra, sembra che rinunciare alla vacanza od al telefonino, giusto per esempio tangibile, non sia più possibile.

Sta cambiando quindi la scala dei valori delle persone e questo, sta rivoluzionando anche il modo di consumare.

Fare l’imprenditore oggi, non significa quindi solo gestire un’impresa secondo la formula tradizionale, vuol sopratutto dire, comprendere le dinamiche in corso ed avere la forza e la capacità di adattarsi ai rapidi cambiamenti e se necessario, apportare quelle scelte, anche ‘drastiche’ che potrebbe essere necessario assumere per non rimanere tagliati fuori.

Sapersi ‘ritirare’ da una competizione in tempo e spostare così le proprie attenzioni altrove, non è sintomo di paura o debolezza ma diventa la capacità di resistere e rilanciarsi in un mercato globale che corre ad una velocità sempre più elevata.

Buon lavoro.

Andrea Figoli.

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