Il futuro dei promotori finanziari : conviene fare il promotore finanziario?

dicembre 2, 2012 | Redazionale

Buon lunedì,

chi ci segue da tempo, sa benissimo che cerchiamo solitamente di offrire un quadro delle opportunità presenti ma anche ci piace evidenziare tutte le criticità e le problematiche che sussistono in vari settori e nicchie, senza guardare in faccia a nulla, anche se questo, talvolta ci può far passare da ‘puntigliosi’ e troppo ‘critici’.

Non ci piace l’atteggiamento ‘finto ottimista’ tenuto da molti siti e giornali che fanno finta di vivere in un mondo ‘fittizio’.

E’ giusto, quando si approfondisce un tema, una determinata professione, un settore produttivo, mettere in risalto le opportunità che sono presenti ma purtroppo, sottolineare anche ciò che non va, sotto tutti i punti di vista.

Del resto, chi investe i propri capitali, il proprio tempo e la credibilità personale, deve sapere a cosa va incontro.

Sarebbe scorretto dipingere una realtà in maniera finta oppure, nascondere alcuni rischi legati ad una determinata impresa o professione.

E questo, con l’obiettivo di aiutare coloro che vogliono mettersi in proprio oppure, per quelli che stanno valutando le scelte da fare, al fine di segnalare loro i possibili rischi presenti lungo il percorso.

Oggi, parliamo della professione di promotore finanziario o private banker.

 

Diventare in private banker : quali sono i rischi?

Il promotore finanziario, all’inizio degli anni novanta, acquisì una notevole visibilità ed il numero di questi professionisti si moltiplicò anche a seguito dell’incremento degli investimenti di famiglie e single diretti al mercato azionario ed obbligazionario.

Quindi, sembrò un settore in continua crescita e destinato ad offrire a giovani professionisti uno spazio futuro.

I disastrosi risultati che le borse hanno evidenziato in questi anni, ‘bruciando’ i capitali ed i risparmi di moltissimi investitori, per non parlare di alcune limitate ma purtroppo presenti situazioni di ‘mele marce’ tra i professionisti, hanno allontanato moltissimi investitori da questo settore e così, i consulenti finanziari, hanno cominciato a perdere clienti e quantità di capitale gestito.

Il fenomeno, si è accentuato sempre di più negli ultimi 3 anni e questo, ha portato ad un ‘impoverimento’ della categoria, con la conseguenza che molti professionisti hanno dovuto abbandonato il settore e guardare altrove.

Diventare private banker : quali sono le prospettive future

Al di là delle promesse più o meno credibili che alcune importanti aziende finanziarie prospettano a giovani e ‘brillanti’ consulenti, la situazione non è affatto positiva e per il futuro (almeno i prossimi 2 anni), il trend negativo dovrebbe essere confermato con la conseguenza immediata sul piano della redditività di questa professione.

Alcuni promotori finanziari che dispongono ancora di un portafoglio clienti e di ‘ capitale gestito’ elevato, stanno guardandosi intorno alla ricerca di alternative per non dover abbandonare il frutto di un lavoro enorme ‘realizzato’ in molti anni.

Per molti professionisti che si sono costruiti un’identità ed una credibilità nel corso degli anni, non è facile, mollare tutto e rimettersi in gioco.

Per alcuni, si potrebbe prospettare il passaggio ad altre formule, cioè, rimanere consulenti ma non in questa maniera.

L’evoluzione della professione di promotore finanziario, sarà anche l’oggetto di nostri futuri post su affaripropri.com.

Buon lavoro.

Andrea Figoli.

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