Quanto vale un sito. Calcolare il valore di un sito.

dicembre 14, 2012 | Finestra sulla Rete

Un sito di successo, rappresenta un bene, un’impresa, un capitale, in grado di produrre un reddito e che necessita anche di una valutazione al fine di capire quanto questo capitale può valere nel caso di vendita delle sue quote.

Come si calcola il valore di un sito?

Nel corso degli anni, in molti(analisti, imprenditori, esperti Web, ecc.), hanno cercato di definire un parametro per calcolare il valore di un sito.

Tra le ipotesi maggiormente seguite troviamo :

  • il calcolo dei visitatori unici e delle pagine visitate;

  • l’anzianità del dominio e del sito stesso;

  • il posizionamento del sito e la sua ‘visibilità’;

  • il fatturato realizzato dal sito;

  • gli utili (se esistono) che il sito che è in grado di produrre;

  • la credibilità del sito stesso;

  • la sua ‘strategicità’ nell’ambito del settore in cui opera;

  • il valore del brand in quanto tale;

  • la proprietà di brevetti, applicazioni ed altro ancora connesso con il sito;

  • ecc..

Questi ed altri fattori, sono stati utilizzati per cercare di definire un valore di riferimento del sito.

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La difficoltà a definire un parametro ben preciso.

Molti analisti, hanno tenuto in considerazione alcuni punti più di altri e sopratutto, hanno considerato il valore/l’utilità del sito stesso in quel determinato momento e per raggiungere determinati obiettivi.

In realtà, nessuno di questi ed altri valori è realmente in grado di permettere una vera e propria valutazione oggettiva utilizzabile come formula standard.

Provate a pensare alle visite generate da un sito di gossip o di calcio rispetto ad un sito che si occupa di problematiche energetiche o di salute, dove entrambi i gruppi contrapposti di progetti siano bene visibili sul Web, dispongono di una credibilità acquisita nel tempo, ecc..

Stiamo parlando di differenze in termini di visite anche 100 volte superiori.

Un sito dedicato alle veline o ad un gruppo di modelle, con immagini molto ‘simpatiche’ ed ‘accattivanti’ è in grado di generare migliaia di visite giornaliere con la semplice pubblicazione di qualche decina di foto e commenti.

Riuscire invece a ‘portare’ migliaia di visitatori su di un sito che si occupa di argomenti ‘maggiormente impegnativi’, è molto più difficile.

Se poi, vogliamo calcolare il valore di entrambi i siti, allora, non possiamo fermarci a calcolare il valore delle sole visite ottenute.

Bisognerà valutare un insieme di altri parametri ed anche ‘pesare’ il valore delle le singole visite.

Similarmente a quanto accade per definire il peso di alcuni pacchetti di azioni in certi consigli di amministrazione, dove le azioni si dice che ‘vengano pesate’ più che ‘contate’, anche per definire il valore di un sito Web, in alcuni casi, è giusto richiamarsi a questa valutazione, dando un ‘peso’ a certi volumi traffico che pur non essendo elevati, sono di qualità.

Ad esempio, un blog di economia che riesce in lingua italiana a raggiungere 6/8000 visitatori unici al giorno, può definirsi un sito richiesto.

Al contrario, un sito Web nel settore del porno o della telefonia mobile che si limita a raggiungere i 6000 visitatori unici al giorno, seppur solo in lingua italiana, è un sito NON MOLTO VISITATO.

Calcolare pertanto il valore di un sito in base solo al numero delle visite in termini assoluti è limitativo a meno che non si analizzi il flusso delle visite all’interno di quel particolare segmento in cui il sito opera.

Si continua nella seconda parte.

Continua.

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