Superare la crisi. Tagliare i costi aziendali.

dicembre 9, 2012 | Redazionale

Buon lunedì,

in questa fase storica, una delle cose che maggiormente accomuna le micro imprese con le grandi aziende, i piccoli professionisti ed i free lance con i grandi studi professionali, è la corsa a tagliare i costi interni e rivedere conseguentemente tutte le voci di spesa del proprio ufficio, della propria impresa, con l’obiettivo di diminuire il ‘carico’ complessivo ed alleggerire quindi la propria attività da tutto ciò che non è ritenuto utile e necessario.

Una corsa iniziata qualche anno fa e che ora si sta intensificando (in questi ultimi 18 mesi circa) con un’impennata nella selezione e nei ‘tagli’, talvolta anche ‘lineari’.

La riduzione dei fatturati e degli incassi (anche a causa dell’aumento di insoluti e ritardi nei pagamenti ricevuti), obbliga le imprese a predisporre un piano di revisione dei costi interni per poter ‘rendere più sostenibile’ la propria attività.

A questa revisione, non si sottraggono neppur le grandi attività.

 

Ecco così che vediamo accomunati milioni di persone(titolari di attività, professionisti, amministratori, ecc.) che setacciano periodicamente : fatture di leasing, fornitori, spese ordinarie, ecc., verificando la congruità e l’utilità di queste uscite.

Tra le voci di spesa che sono state passate al setaccio con maggiore determinazione nei moltissimi uffici aziendali e professionali, troviamo :

  • le spese telefoniche e di connettività;

  • i costi delle bollette luce /gas;

  • le spese assicurative (previdenziali, infortuni, rc auto, ecc.);

  • i costi dei mezzi aziendali;

  • gli affitti;

  • le consulenze esterne;

  • i contratti ed i benefit del personale;

  • le condizioni che le banche offrono nella gestione dei vari conti correnti;

  • i contratti di fornitura principali;

  • le spese legate alla riscossione delle fatture;

  • i costi di gestione dell’ufficio (computer, materiale cartaceo, ecc.);

  • la manutenzione dei macchinari e degli strumenti utili all’attività;

  • ecc..

Queste, sono solo alcune delle aree su cui si sta ‘selezionando’ all’interno delle imprese.

Da un lato, è in corso una giusta analisi dei costi per individuare i migliori fornitori, una migliore formula di gestione dell’attività, il taglio di sprechi e delle voci di spesa inutili, ecc..

Dall’altra, assistiamo anche a casi di ‘tagli lineari’ poco razionali che riducono l’efficienza dell’impresa.

Rinviare l’acquisto di un mezzo di trasporto a metano che sostituirebbe un vecchio veicolo a benzina, non rappresenta un risparmio ma è invece una zavorra che rimane ‘attiva’ nell’impresa.

Non rinnovare la licenza antivirus e risparmiare 200 euro e mantenere tutti i computer senza protezione, significa perdere decine di ore l’anno in produttività con il rischio di gravi danni e ripercussioni in taluni sfortunati eventi.

Ci si potrebbe dilungare con molti esempi ma lo spazio a disposizione purtroppo è poco.

E’ una cosa buona approfittare di questa fase di crisi per rivedere la propria gestione attraverso la revisione dei costi.

Serve però evitare di ‘limitarsi’ a tagli e tagli senza poi guardare alle conseguenze successive sul piano della produttività e della sopravvivenza stessa dell’impresa.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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