Ideare una fiera. Creare una manifestazione fieristica.

gennaio 16, 2013 | Fare impresa

Nella prima parte, ci siamo soffermati su vari aspetti :

  • perché il mercato dei prodotti usati riesce a trovare ancora molti e crescenti estimatori;

  • il rapporto fra il commercio dei prodotti usati effettuato in maniera tradizionale e l’uso delle tecnologie Web;

  • il senso di una fiera dell’usato.

Ora, passiamo ad approfondire gli aspetti legati alla creazione, all’organizzazione ed alla redditività di una fiera dell’usato.

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Guadagnare con la realizzazione di una fiera dell’usato.

Organizzare una fiera qualsiasi ed in questo caso dell’usato, come abbiamo ricordato nel corso della prima parte, richiede ai promotori una buone dose di capacità organizzativa, ottime doti di comunicazione ed anche essere dei validi imprenditori.

Una fiera è un fenomeno di business, non solo per ciò che la fiera rappresenta nei confronti del pubblico e dei compratori.

Questo tipo di manifestazione, garantisce un fatturato che deriva dalle vendite che i vari espositori attuano e dal punto di vista di un organizzatore di fiera, occorre considerare il business che questa ‘impresa fiera’, è in grado di generare.

Organizzare una fiera da zero, vuol dire definire un progetto, un ‘modello di fiera’ possibile.

Tra gli aspetti da identificare in fase progettuale e di analisi :

  • che prodotti e/o servizi intende promuovere la fiera;

  • dove realizzare la fiera (la città, l’area nello specifico in cui si svolgerà la manifestazione fieristica, ecc.);

  • la data e la durata della fiera;

  • che tipo di esercenti/espositori parteciperanno alla fiera;

  • ipotizzare la dimensione in termini di : espositori, partecipanti, fatturato, dimensione dell’area da utilizzare, ecc.;

  • quali sono i servizi che occorrerà fornire agli espositori e quali servizi/utilità mettere a disposizione dei visitatori/compratori;

  • quali sono gli obiettivi che ci si pone. Partire da un elenco di possibili aspettative e tenersi aperti per eventuali nuovi obiettivi nel caso la fiera dovesse prendere piede con successo e quindi, prevedere uno sviluppo ulteriore;

  • definire il modello di business. Cioè, cominciare a ipotizzare le modalità di guadagno da questa iniziativa. Si tratta di definire i servizi che si andranno a ‘vendere’ agli espositori ed eventualmente anche ai visitatori;

  • chi sono i concorrenti già presenti. Esistono altre fiere di questo tipo? E se si dove? E come si intende differenziarsi? In sostanza : perché creare una manifestazione aggiuntiva rispetto a ciò che già esiste?

  • Predisporre un piano di marketing per contattare gli espositori e su come promuovere l’iniziativa per portare pubblico;

  • definire un piano dei costi e delle attività da mettere in campo;

  • stabilire un piano organizzativo per ‘mettere in piedi’ la fiera partendo dai rapporti con il comune che ospiterà la manifestazione e tutti gli enti, autorità, associazioni, ecc. con cui occorrerà confrontarsi nel corso dell’organizzazione;

  • ecc..

Come è ben evidente da questo parziale elenco, creare una fiera(di qualunque genere), benché inizialmente limitata nella dimensione e nella sua durata, richiede di dover rispondere ad una serie di quesiti e far fronte a numerosi aspetti.

Non è pensabile improvvisare od affrontare in maniera ‘leggera’ questo impegno.

Creare una fiera di successo però garantisce la possibilità ogni anno di ripetere la manifestazione, creando un brand ed un punto di riferimento che può anche rafforzarsi anno dopo anno.

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