Quando conviene aprire un’attività. Vale la pena aprire un’attività.

gennaio 17, 2013 | Fare impresa

Aprire un’attività od acquisirne una già avviata, può essere una buona opportunità od al contrario, risultare invece un grossolano errore a seconda di una serie di parametri che occorre considerare in fase di progettazione o di valutazione (in caso di acquisto).

Talvolta, il confine fra ‘concludere un buon affare’ e ‘perdere dei soldi’ in un investimento sbagliato, non è poi così lontano come sembra.

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Quali sono le cose da valutare in fase di progettazione?

Cerchiamo di concentrarci sugli errori che troppe volte vengono commessi da coloro che avviano od acquisiscono delle attività per permettere ai neo o futuri imprenditori/investitori di agire al meglio nelle varie situazioni.

Cominciamo con il porci una serie di domande a cui è importante offrire delle risposte valide ed esaustive.

Perché si avvia quella determinata attività? Oppure, perché abbiamo intenzione di comprare quell’impresa?

In taluni casi, si è proceduto ad un’analisi e ad una serie di valutazioni che hanno permesso di verificare che quel tipo di business era interessante, altre volte invece no!

In pratica, la scelta di avviare un’impresa, non sempre è la conseguenza di un progetto, una ricerca, un insieme di considerazioni e verifiche.

Come abbiamo molte volte ricordato, avviare un’attività, in taluni casi (troppi), è il risultato di scelte emotive e per nulla razionali.

Che cosa ci si aspetta in termini di rendimento dall’avvio di un’attività. Quanto rende l’impresa che si andrà ad aprire o ad acquisire?

E’ una domanda importante perché obbliga il futuro imprenditore a verificare se il nuovo business sarà in grado di soddisfare le esigenze legate alla redditività ed al ritorno dall’investimento effettuato.

Non è un compito semplice quello di determinare il futuro rendimento di un’attività ma è uno sforzo necessario perché sarebbe assurdo investire dei capitali e mettere a rischio molti mesi del proprio lavoro, oltre alla credibilità ed altre sicurezze per puntare poi ad ottenere nei migliori dei casi dei profitti mediocri.

Anche l’aspetto legato alla somma da investire, va commisurato al reale beneficio che si potrà cogliere in futuro :

  • redditività dell’attività;

  • valore acquisito dell’impresa e la sua possibilità di essere ‘ricollocata sul mercato’ successivamente.

Tutto questo, può apparire scontato, anzi, parrebbe strano che un imprenditore non tenesse in giusta considerazione questi aspetti, eppure, gli errori che vengono commessi, riguardano anche e sopratutto questo fattore.

Quanto e come il mercato sarà in grado di rispondere alla nostra offerta.

Sapere confrontarsi con il mercato, è il punto ‘chiave’ nel successo di un business.

Moltissimi imprenditori, avviano attività senza avere in realtà bene a mente quelle che sono le reali esigenze del mercato.

Aprire una pizzeria, avviare un negozio di alimentari oppure un centro estetico, ecc., vuol dire offrire delle risposte ad una domanda di prodotti e servizi dal nostro ‘mercato di riferimento’.

In quanti sono in grado di porre in essere le opportune verifiche?

E quanti, sono quelli capaci di rispondere a tutte le richieste ed i bisogni magari poco visibili ma MOLTO PRESENTI che altri concorrenti da tempo ignorano?

Si continua nella seconda parte.

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