Aprire un’attività. Come aprire un negozio.

febbraio 26, 2013 | Fare impresa

Aprire un negozio, un’impresa artigianale, ecc., è un sogno che si desidera vivere ma rappresenta anche un importante e certosino lavoro di preparazione a cui l’imprenditore si deve sottoporre per un periodo più o meno lungo.

Siamo giunti così alla quarta parte dopo aver approfondito diverse tematiche :

  • il passaggio dal sogno al progetto;

  • l’importanza di pianificare il proprio business;

  • gli errori che si commettono quando si avvia un’attività e le difficoltà poi per poter rimediare;

  • la necessità da parte dell’imprenditore di seguire ogni fase del progetto e dell’avvio del proprio business.

Come si sceglie un’attività.

Abbiamo visto che tutto parte da un sogno, dalla volontà di avviare un’attività in proprio e di creare un ‘qualcosa’ di nuovo.

Poi, dal sogno si comincia a ‘cucire’ (disegnare) il progetto che crescerà mano mano che verranno raccolte le informazioni.

Un buon imprenditore provvede in maniera seria, puntigliosa, analitica a raccogliere le informazioni e selezionare quello che serve, scartando il resto.

Lungo il percorso l’imprenditore può raccogliere suggerimenti ed idee che all’inizio non aveva considerato e questo, gli permette di ‘rafforzare’ ulteriormente il progetto.

La forza del business plan è proprio questa, obbligare l’imprenditore a ‘rispondere’ ad una serie di domanda e far fronte a continue modifiche che vengono imposte dai numerosi e continui aggiornamenti.

Funziona un po come una sorta di palestra!

 2index

Flessibilità velocità e decisione.

Può accadere che durante la preparazione del business plan (magari all’inizio oppure, in fase successiva), ci si renda conto che le cose sperate non siano nel concreto realizzabili oppure, ci si accorga della comparsa di alcuni problemi che occorre affrontare e risolvere al fine di poter andare avanti.

L’imprenditore in questo caso deve agire subito!

Prendere una decisione e fare le cose che occorre portare avanti.

In questo punto, molti imprenditori, tendono a ‘dare meno peso’ a certe informazioni sminuendo o cercando di rendere meno credibili determinate criticità.

E’ un errore grave. Nascondere e nascondersi dinanzi ai problemi è errato!

Se un aspirante commerciante nella fase di progettazione del suo negozio si rende conto che i costi sono ben superiori a quelli inizialmente preventivati, non può non intervenire.

Quindi : cercherà di aumentare (se e quando è possibile) i ricavi, oppure, interviene per modificare qualcosa nel progetto d’impresa.

Se invece l’imprenditore si rende conto dell’impossibilità di andare avanti, deve bloccare il progetto!

La scelta finale spetta sempre e solo all’imprenditore che si assume le responsabilità.

Fingere e trovare scuse e demandare ad altri, oppure, cercare ‘in giro’ delle risposte ‘positive’ che nascondano la realtà (cosa che accade molte volte e non solo nel business ma anche nella vita privata delle persone), significa rinviare a data futura il saldo del pagamento degli errori!

In queste prima 4 puntate, abbiamo voluto mettere fuoco la figura dell’imprenditore e le sue decisioni nel lavoro di progettazione e sviluppo del business.

Questo, è un fattore chiave per il raggiungimento del successo.

Si continua nella prossima parte in cui ascolteremo la testimonianza di due imprenditori che ci permetteranno di entrare ‘nel concreto’ con alcuni esempi reali.

Continua.

Articoli correlati:

Altri articoli :