Creare un sito/portale di informazioni. Seconda parte

febbraio 28, 2013 | Fare impresa

Nella prima parte, abbiamo voluto immaginare la possibilità di sviluppare un progetto editoriale nuovo ed alternativo nello stesso tempo, in grado di utilizzare le risorse oggi presenti e poco valorizzate.

Come funziona questo progetto?

Siamo partiti dalla produzione dei contenuti (la base di un progetto editoriale) che come abbiamo detto, potrebbe essere gestita in buona parte dagli stessi piccoli siti e contenitori ‘locali’ (blog, siti che seguono la cronaca di provincia o di regione, giornali on line settoriali, ecc.).

In pratica, intendiamo con questo, la nascita di qualcosa di più di un semplice aggregatore o contenitore ‘principale’ (ci sono già tanti aggregatori in giro). Un qualcosa di nuovo e più consono alle esigenze dei ‘consumatori’.

L’aggregatore in senso tradizionale, raccoglie e seleziona contenuti, post, articoli, ecc. e li inserisce successivamente sul suo portale principale.

Il contenitore principale nel nostro progetto invece, raccoglie contenuti ‘locali’ che rappresentano la maggior parte delle informazioni ma anche ‘produce’ in proprio od esternamente quando serve, ogni contenuto che ritiene necessario sia in forma di testo che video od altro ancora.

In pratica, il contenitore/sito principale, collabora in maniera continuativa con i piccoli/medi blog e siti, garantendo loro, il traffico e la pubblicità in base ad accordi contrattuali, permettendo anche a piccole realtà con scarsa visibilità, di ottenere compensi ed introiti derivanti dalla pubblicità, sicuramente superiori rispetto a quelli che attualmente percepiscono e nello stesso tempo, potendo contare su professionalità che possono essere coinvolte nella produzione di nuovi format e contenuti ad hoc, per soddisfare determinate esigenze.

Pensate ad esempio, alla necessità di produrre un’inchiesta o seguire un caso di cronaca in una determinata zona, quanto invece può essere importante disporre di un collaboratore locale che può essere coinvolto in un progetto di portata nazionale od internazionale.

Quindi, i vantaggi sono per tutti i contraenti e permettono ai migliori produttori di contenuti, di ‘avere maggiore ‘visibilita’ e compensi.

Qual è il valore aggiunto di questo progetto?

In un panorama come quello attuale, dove la qualità delle informazioni si sta appiattendo sempre più a causa della mancanza di inchieste gionalistiche e dei tagli imposti alla produzione di contenuti interna, a favore di agenzie specializzate esterne che a livello industriale ‘producono in serie’ news ed articoli che vendono poi rivenduti a giornale ed editori, pensare di realizzare un progetto di ampio respiro che riesca a coniugare :

  • la qualità dei contenuti;

  • l’indipendenza delle fonti;

  • la redditività del progetto;

  • la remunerazione dei collaboratori in base alla qualità dei prodotti forniti;

…… potrebbe rilevarsi un progetto vincente!

Un vasto pubblico, chiede oggi qualità e dall’altra, si apre di conseguenza, uno spazio nel mercato delle informazioni proprio in un contesto come quello attuale che potrebbe consentire ad una inziativa ben impostata, di trovare il proprio spazio di pubblico e ‘scalare’ molte posizioni tra i competitor attualmente presenti.

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