Formule di successo. Creare un business di successo.

febbraio 22, 2013 | Fare impresa

Nella prima parte, abbiamo verificato l’importanza del segmento low cost che all’interno di ogni settore sta guadagnando spazi e volumi crescenti di fatturato a scapito non tanto del segmento di alto livello, il quale resiste bene e fa riferimento ad un pubblico ancora ‘forte’ ma sopratutto, nei confronti dell’offerta tradizionale che da sempre è rivolta al pubblico medio e che sino a pochi anni fa, costituiva una quota compresa fra il 60 ed il 80% (a seconda dei settori) del mercato.

Che cosa significa vendere low cost?

Vuol dire fondamentalmente mettere in piedi una formula di business che riduca in maniera sostanziale i costi di gestione e d’investimento per poter proporre soluzioni (prodotti o servizi) a prezzi più bassi.

Dal punto di vista dell’imprenditore, il low cost, può essere fattibile solo all’interno di un progetto che preveda elevati numeri di vendita(fatturati alti)e la possibilità di definire margini ben precisi già in fase di business plan.

Perché molte imprese che operano nel low cost chiudono?

La crisi di aziende che operano nel segmento del ‘basso prezzo’, sia nel campo dei servizi che dei prodotti, è legato ad una serie di criticità e tra queste :

  • un innalzamento dei costi fissi improvviso che fa ‘saltare’ le previsioni iniziali e nel tempo, mette in crisi il bilancio dell’impresa (ad esempio, l’aumento del prezzo del carburante per le compagnie aeree);

  • un abbassamento dei margini sul fatturato per ragioni diverse;

  • l’arrivo di concorrenti nuovi e molto strutturati che praticano una politica di dumping e/o propongono offerte con forti sconti e promozioni. Il successo di questo modello di business, ha richiamato molti competitor, sia nuovi che tradizionali, alcuni dei quali, hanno creato appositamente delle nuove linee dedicate al low cost per andare incontro ad ogni tipo di clientela ed evitare di perdere quote complessive di mercato;

  • errori strategici di vario tipo. Tra questi ad esempio : il non aver pianificato correttamente il ‘peso’ degli investimenti;

  • l’incapacità di cogliere le esigenze e le aspettative dei potenziali clienti e quindi, non riuscire a stare appresso alle richieste del mercato;

  • il mancato raggiungimento dei livelli di fatturato preventivati nel progetto industriale (i numeri relativi al fatturato) che permetterebbero ai costi fissi di ‘incidere’ in termini minori sul bilancio;

  • ecc..

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Quali sono i punti di forza di un’impresa low cost.

I punti di forza di un’impresa che opera nel low cost, li abbiamo indicati in queste due puntate e qui sinteticamente, elenchiamo alcuni di questi elementi :

  • una buona pianificazione in tutti dettagli del business. Questo, è il punto base da cui si deve partire.

  • Grandi fatturati. L’impresa low cost si predispone a gestire grossi volumi di vendita e quindi, deve strutturarsi con una formula che preveda la gestione delle funzioni con una bassa incidenza dei costi fissi;

  • la creazione di un brand efficace in grado di diventare un punto di riferimento conosciuto dai consumatori nel segmento low cost di quel settore;

  • la capacità di acquistare dai fornitori i beni e servizi a sconti considerevoli per poter rivendere con margini sostenuti;

  • un buon controllo di gestione ma anche la capacità e flessibilità a gestire ogni possibile e probabile modificazione del mercato;

  • ecc..

Quali sono i settori nei quali vi sono spazi?

In alcune aree, il low cost non ha ancora sviluppato sufficienti proposte.

Ad esempio, i settori dei servizi legati all’assistenza idraulica, tecnica ed alle manutenzioni della casa.

Nella prossima parte proviamo a fare qualche esempio ed anche ad ipotizzare un potenziale business da sviluppare.

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