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febbraio 1, 2013 | Fare impresa

Quali sono le formule di successo nell’ambito di un’impresa di servizi low cost?

Quali sono le strategie vincenti da applicare in un mercato competitivo (ed anche in crisi) come quello attuale?

Torniamo a parlare di low cost, ossia di quel modello di business che ha per oggetto la produzione o la vendita (o entrambi) di soluzioni low cost.

Il mercato, attualmente sta rispondendo positivamente ad una serie notevole di proposte formulate secondo il modello ‘low cost’, cioè, offrire prodotti e servizi ad un prezzo più basso rispetto a quello praticato dalla media degli altri operatori.

Basta ascoltare la pubblicità in tv per rendersi conto che l’offerta di arredamento è dominata da due gruppi (uno svedese e l’altro italiano) che ormai stanno rosicchiando buona parte del mercato relativo al medio e basso costo.

Anche nel Web, il ‘peso’ dell’offerta di soluzioni ‘a basso costo’ sia per imprese che per privati, sta diventando ‘la regola’.

Nonostante una presenza sempre più incisiva di soluzioni low cost, è bene però chiarire che accanto ad imprese vincenti nel ‘basso prezzo’, ce ne sono molte e molte di più in questo campo(il low cost) che chiudono poco a poco perché non riescono a raggiungere una redditività reale.

Che cosa significa vendere low cost?

Se da una parte il low cost è sinonimo di basso prezzo, dall’altra, occorre considerare tutto un insieme di fattori che contribuiscono a creare e rafforzare questa formula o, nel caso di errori, renderla debole o poco sostenibile.

Il consumatore, è attratto dalla soluzione a basso prezzo ma non sempre è disponibile ad accettare una riduzione proporzionale del ‘valore attribuito’ a questi servizi o prodotti.

Quindi, vendere polizze assicurative auto a prezzi bassi, non vuol dire tagliare sulle coperture assicurative, bensì, modificare l’organizzazione della gestione del servizio (le agenzie, la commercializzazione dei prodotti, ecc.) al fine di tagliare una serie di costi e mediazioni e quindi, ‘spalmare’ questi risparmi sotto forma di abbattimento del prezzo di listino.

Vendere soluzioni di arredamento low cost, vuol dire offrire prodotti in grado di ‘coprire bisogni’ con sufficienti/buoni standard per la cosiddetta middle class o per soggetti a basso reddito.

Anche nel settore alimentare, la formula low cost, viene studiata e ‘costruita’, attraverso la realizzazione di un modello di business che ‘taglia’ una serie di costi e solo parzialmente, incide sulla qualità dei prodotti (non si possono vendere prodotti avariati!).

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Che cosa significa per un imprenditore avviare un’attività nel campo low cost.

Sono molti gli imprenditori che sono attratti, in particolare in questi periodi, dalla formula low cost, sia nel campo dei prodotti che nell’area dei servizi.

A tutti però, sono noti anche i fallimenti di compagnie aeree low cost e le chiusure recenti o ristrutturazioni in corso che stanno interessando molti gruppi distributivi (elettronica, elettrodomestici, oggettistica, ecc.) e questo, dovrebbe far capire che non basta inserirsi con proposte a ‘basso prezzo’ sul proprio mercato ma occorre studiare e gestire una formula di business molto precisa e funzionale in tutti i suoi aspetti e che tenga conto delle potenzialità del mercato e della composizione dei costi fissi.

Talvolta, il modello di business low cost, è più complesso di uno tradizionale perché non permette margini di errori e di calcolo ampi, anche perché richiede il raggiungimento di grandi/enormi volumi di vendita e la gestione ottimale del un cash-flow.

Si continua nella seconda parte.

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