Aprire un negozio di detersivi alla spina.

marzo 20, 2013 | Fare impresa

Nel corso della prima parte abbiamo verificato quali sono gli elementi che contraddistinguono un’attività di questo tipo (i costi di gestione, gli investimenti, alcune problematiche relative alla gestione, chi sono i fornitori della materia prima, ecc.).

In questa seconda puntata, continuiamo ad analizzare questo tipo di attività a cominciare dalle possibili criticità che vanno considerate.

Aprire un negozio di detersivi alla spina : opportunità e criticità.

Se i costi di investimento e di gestione sono tutto sommato limitati (a meno che non si cerchi di avviare questo negozio all’interno di un grande centro commerciale), dall’altra, è sempre bene anche farsi un’idea di quanti siano i possibili incassi medi giornalieri.

La cosa migliore sarebbe ‘monitorare’ un’attività già operativa da tempo per farsi un’idea del reale giro di affari o se fosse possibile, bisognerebbe riuscire a contattare un esercente al di fuori della propria zona (ovviamente) e spiegargli le intenzioni (cioè : ‘vogliamo aprire un negozio di questo tipo’) con l’obiettivo di ottenere alcune delucidazioni su questo tipo di business.

Un canale utile per raccogliere informazioni sono i franchisor che naturalmente devono predisporre dei piani già pronti per avviare questa tipologia di attività.

Essendo questi soggetti di ‘parte’, ogni franchisor è in genere portato a fornire dei dati tendenzialmente ottimistici dal punto di vista dei potenziali ricavi.

Da parte del futuro piccolo imprenditore si tratta di riuscire a trarre il maggior numero di possibili informazioni, riuscendo a selezionare i dati utili e veritieri per poter compilare un proprio business plan al fine di rendersi conto realmente di come stanno i fatti.

Nel corso della prima parte, abbiamo ricordato che la nostra redazione ha contattato due negozi di questo tipo ed ha chiesto loro se erano soddisfatti dell’attività e del guadagno ottenuto.

Essendo (due sole attività interrogate) un campione insufficiente per poter dare una valutazione oggettiva, è bene concentrarsi sulle attività attualmente operative nella zona in cui si risiede e nella quale si intende aprire il negozio.

Non avrebbe certo senso ( o comunque potrebbe fornire dati non attendibili) verificare la fattibilità di un negozio di detersivi alla spina operativo a Roma od a Milano (quindi inseriti in ‘piazze’ importanti) e poi, pianificare l’apertura del proprio negozio in un piccolo centro della Puglia o della Sardegna.

I concorrenti.

Per evitare di ‘uscire dal seminato’, è bene capire subito che cosa si sta vendendo e chi sono i clienti della nostra attività

Il prodotto venduto è il detersivo ed i clienti sono coloro che necessitano di questo prodotto.

Se fosse semplicemente così, sarebbe difficile differenziarsi con decisione dai concorrenti.

Infatti, sono ormai in molti a vendere detersivi, anche e sopratutto in forma tradizionale (negozi, discount, catene di prodotti per la pulizia della casa, ecc.).

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Aprire un negozio di detersivi alla spina : perché un consumatore deve venire a comprare nel nostro negozio?

Questa è la domanda a cui bisognerebbe rispondere per cominciare a capire se questa attività vale la pena di essere avviata.

La risposta : ‘perché i prezzi sono più bassi’, potrebbe non essere sempre sufficiente.

Bisogna segmentare i nostri potenziali acquirenti, cioè, riuscire a capire chi sono quei clienti che pur di risparmiare in termini assoluti, oppure, per ragioni prettamente ‘ecologiche’ (evitare i rifiuti inutili), sono disponibili a comprare il detersivo nel nostro negozio.

Questo, aiuterebbe a ‘quantificare’ il business potenziale ed a centrare meglio l’obiettivo attraverso una pianificazione fatta per bene.

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