Come avviare un’attività redditizia : seconda parte.

marzo 8, 2013 | Fare impresa

Nella prima parte, abbiamo considerato una serie di punti fondamentali che spesso, rappresentano dei veri propri scogli su cui vanno ad incagliarsi i progetti di molti imprenditori subito dopo l’avvio dell’attività.

Si tratta, come abbiamo visto di sottovalutazioni ed omissioni che in molti casi, pregiudicano la riuscita del progetto, già in fase della sua messa a punto.

Significa cioè che gli errori di base, sono commessi in buona parte già nella fase di raccolta delle informazioni e di messa a punto del progetto imprenditoriale. In pratica, l’idea e lo stesso progetto, sono già ‘indeboliti’ da una serie di errori che difficilmente, permetteranno al progetto stesso di svilupparsi e di andare molto avanti.

La fretta di cominciare ad operare e spesso, la poca pazienza ed umiltà con cui si affronta l’iniziativa, compromettono anche quei progetti che alla base, disponevano di buone fondamenta.

In questa seconda parte, proseguiamo nell’analisi degli aspetti che occorre prendere in considerazione quando si avvia un’attività.

Avviare un’impresa di successo : la scelta dei soci e dei collaboratori.

Un imprenditore di successo, è colui che ha saputo circondarsi di ottimi collaboratori ed è riuscito a stabilire rapporti di partnership e societari funzionali ed armoniosi anche con il passare del tempo.

 

Che cosa significa avere buoni dipendenti e collaboratori?

Vuol dire essere riusciti a selezionare, formare e gestire nel tempo dei collaboratori i quali, oltre all’aspetto tecnico, sono in grado di dare all’azienda una componente ‘personale’ che fa la differenza rispetto ad un generico rapporto di subordinazione.

Avere buoni dipendenti, permette di disporre di un capitale umano e di valorizzare l’impresa nel tempo e poter rispondere anche a tutti quegli obiettivi futuri a cui l’imprenditore aspira.

Non basta essere dei semplici tecnici, un’impresa di successo deve cercar di coinvolgere il proprio personale negli obiettivi stessi della società, attraverso una serie di stimoli ed obiettivi che fanno leva anche sul concetto di ‘squadra’, di orgoglio aziendale, ecc..

Anche in tempi come l’attuale, dove l’obiettivo del risparmio e del taglio dei costi, sembra essere quello che trascina ogni azione della gestione d’impresa, quei fattori che abbiamo indicato, sono più che mai validi e permettono ad un’azienda di ‘differenziarsi’ rispetto ad un’altra.

Se pensiamo ad un’impresa commerciale che basa tutta la sua forza sul ‘capitale umano’, comprendiamo quanto sia importante stimolare e coinvolgere il personale negli obiettivi aziendali. Per non parlare di attività come i call center o gli stessi studi di consulenza e di formazione dove, la presenza di un buon collaboratore, permette di ottenere risultati prestigiosi all’interno delle imprese clienti.

Anche nelle imprese cosiddette tradizionali come : centri assistenza, negozi, centri commerciali, ecc., dove il contatto fra il cliente ed il collaboratore è costante e può favorire o limitare il successo dell’impresa stessa.

La gestione dei collaboratori, sarà oggetto di un ulteriore post successivamente, poiché è un aspetto molto importante ed anche delicato nell’amministrazione di qualunque business.

Nella prossima parte, si prosegue analizzando la componente societaria, ossia l’opportunità di aprire una società e le problematiche/vantaggi offerti dalla presenza di più persone che sono soci nella solita impresa.

Continua.

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