Diventare fisioterapista.

marzo 29, 2013 | Libera professione

In questo nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa parleremo di una professione che potrebbe presentare degli interessanti spazi di mercato. Ci riferiamo al fisioterapista, un operatore sanitario molto richiesto per via delle mutate condizioni medico sanitarie della popolazione in generale che oggi vanta un notevole innalzamento dell’età media correlato ad un aumento delle patologie e delle difficoltà motorie. Per prevenire e corregge le difficoltà motorie di origine neurologica e fisica, dovute a traumi o a malattie congenite, servono dei trattamenti riabilitativi mirati che vengono eseguiti proprio dal fisioterapista. Il suddetto operatore viene definito anche terapista della riabilitazione e svolge, dunque, una professione medico sanitaria che richiede serietà, impegno, responsabilità e un’adeguata formazione.

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COME DIVENTARE FISIOTERAPISTA.

 

Per diventare fisioterapista bisogna seguire un corso di laurea triennale in Fisioterapia attivato presso la Facoltà di Medicina delle università. Il corso è a numero chiuso e per poterlo frequentare è previsto il superamento di un test di ammissione. La laurea triennale abilita all’esercizio della professione, per cui, con questo titolo, si può immediatamente iniziare a lavorare, sia some operatori presso strutture sanitarie pubbliche o private e sia come liberi professionisti. Oltre alla laurea triennale si può conseguire anche una laurea specialistica in Scienze Riabilitative o si può frequentare un master in Fisioterapia. Tutti i percorsi formativi sono attivati presso la Facoltà di Medicina delle università. Gli approfondimenti specialistici permettono di ampliare ulteriormente il raggio d’azione di questo profilo professionale e di conseguire specializzazioni per operare in campi specifici, come la riabilitazione sportiva, respiratoria, pediatrica, geriatrica. Il lavoro del fisioterapista consiste sia in un’attività di prevenzione delle patologie motorie e sia in una riabilitazione e cura di patologie motorie sorte a seguito di traumi o di patologie congenite. Le tecniche riabilitative del fisioterapista consistono in massaggi e movimenti particolari delle parti deputate alla deambulazione o in altri meccanismi di stimolazione tipici del lavoro del fisioterapista che si incontra e si scontra spesso con quello del laureato in Scienze Motorie. Su questo punto occorre precisare che i laureati in Scienze Motorie si occupano di prevenire le difficoltà motorie nella persona sana. Questi professionisti operano presso palestre e centri sportivi e prestano la loro opera, come già detto, su persone sane, mentre il fisioterapista attua delle cure offrendo una prestazione anche a persone malate, prestazione che rientra, dunque, nelle discipline medico-sanitarie.

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Da tempo si assiste a una diatriba tra fisioterapisti e operatori in scienze motorie per l’equipollenza dei titoli. Il Decreto Legislativo 178/98, istitutivo della laurea triennale in Scienze Motorie, esclude questa equipollenza che viene, invece, richiamata dalla Legge 27/2006 in cui si specifica la seguente regola: “Il diploma di laurea in Scienze Motorie è equipollente al diploma di laurea in Fisioterapia, se il diplomato abbia conseguito attestato di frequenza ad idoneo corso su paziente, da istituire con decreto ministeriale, presso le Università“. Ciò vuol dire, in parole semplici, che il laureato in Fisioterapia è immediatamente abilitato alla professione, quello in Scienze Motorie deve, invece, aver frequentato un ulteriore corso da istituire con decreto presso le università. E’ chiaro, quindi, che un’equipollenza perfetta tra i due titoli ancora non esiste. Ragion per cui, se volete diventare fisioterapisti, fate bene a frequentare il corso di laurea in Fisioterapia a cui abbinare, se si vuole approfondire il percorso formativo, gli altri percorsi specialistici previsti dalle facoltà universitarie di Medicina. Per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali del fisioterapista, ci riferiamo a quanto già detto poche righe sopra, ovvero sono varie e diverse e permettono di lavorare sia come liberi professionisti che come dipendenti di strutture pubbliche, private e case di cura. Per quanto riguarda gli spazi di mercato, sembra ce ne siano molti anche come lavoratore dipendente. Una ricerca web per annunci di lavoro come fisioterapista mostra circa 300 mila risultati contro i 104 mila dell’operatore socio assistenziale. Il dato si spiega proprio con l’aumento dell’età della popolazione generale e con la crescita dei traumi motori nella popolazione giovanile, sempre più coinvolta in incidenti stradali. Un altro dato interessante è che non bisogna pensare necessariamente a trasferirsi altrove per lavorare come fisioterapista. Di questo operatore c’è, infatti, un enorme bisogno anche nei piccoli centri dove, spesso, per la popolazione anziana, ma anche per quella più giovane affetta da disabilità motorie congenite o secondarie, è più pratico ricorrere a una figura vicina alla propria area di residenza. Non a caso, alcuni annunci di lavoro ( 86.400 risultati sul web) si riferiscono proprio a fisioterapisti a domicilio. Continua…

Fonti di alcuni dati:

http://www.lavoro-formazione.it/ricerca_lavoro/diventare_fisioterapista.html

http://www.fisionline.org/index.php?option=com_content&view=article&id=69&Itemid=30

http://www.fiefs.it/articoli/equipollenza-scienze-motorie-fisioterapia.html

 

 

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

Albanesi.it

Corriere.it

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