Diventare psicologo. Le tariffe applicate.

marzo 27, 2013 | Libera professione

Con questo articolo si conclude la nostra lunga disamina dedicata alla professione dello psicologo. Per rendere maggiormente esaustivo questo tema vogliamo aggiungere altri dettagli che possono completare al meglio il quadro professionale di questo operatore. Fino ad ora abbiamo parlato di formazione, di sbocchi occupazionali, di strategie per avviare al meglio l’attività, ma non ci siamo soffermati su altri aspetti più pratici, quali le tariffe da chiedere per le proprie consulenze professionali, i costi da sostenere per l’apertura dello studio, gli orari, i ritmi di lavoro e la tipologia di clienti che si rivolgono allo psicologo. Forniremo tutte queste informazioni nel nostro articolo, in modo da avere una sintesi chiara di tutto quello che attiene a questa professione. La tariffa minima per una seduta di consulenza è o di sostegno psicologico individuale è di 35 euro, che salgono a 45 per le consulenze familiari o di coppia.

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DIVENTARE PSICOLOGO. LE TARIFFE.

 

La tariffa per le sedute di sostegno a gruppi di massimo 12 persone è di 15 euro. Le tariffe massime non possono superare rispettivamente i 115 euro per le sedute individuali, i 165 euro per quelle familiari ed i 45 euro per quelle di gruppo. Le tariffe per le sedute e colloqui di psicologia clinica individuale vanno da un minimo di 35 euro a un massimo di 115 euro, mentre quelle familiari, da 40 a 165 euro. Le prestazioni dello psicologo comprendono anche diagnosi psicologica, somministrazione di test, abilitazione psicologica e quando si è abilitati, anche psicoterapia. Le tariffe di interventi diagnostici possono andare da una tariffa minima di 135 euro a una massima di 465 euro( intervento individuale). La somministrazione di test ha una tariffa di dieci euro, mentre le certificazioni e le relazioni brevi di psicodiagnostica vanno da un minimo di 20 euro a un massimo di 70 euro. Una seduta di psicoterapia individuale costa 40 euro, la psicoterapia di coppia o familiare, 55 euro e quella di gruppo 20 euro. Gli interventi di psicologia del lavoro prevedono tariffe anche superiori ai 100 euro. Esistono anche prestazioni di psicologia dell’orientamento, dello sport , di comunità e della salute. Oltre a tariffe minime e massime prefissate, queste diverse branche della psicologia possono prevedere anche tariffe concordate tra le parti. E’ possibile concordare dei prezzi liberi nella psicologia del lavoro, di comunità e della salute, mentre gli interventi di psicologia dell’orientamento e dello sport sono sottoposti a tariffe sia minime che massime.

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Il tariffario completo delle prestazioni libero professionali è disponibile sul sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi. Una seduta con il paziente può avere una durata che varia in base al tipo di prestazione effettuata. Per psicoterapie brevi si va da un minimo di venti minuti a un massimo di due ore. La durata di un intervento va quindi stabilita in base al tipo di prestazione che si effettua sul paziente. L’attività di consulenza psicologica in uno studio privato osserva degli orari di ufficio che vanno calibrati in base alle esigenze dell’utenza, agli impegni professionali dello psicologo e al tipo di pazienti trattati. In genere lo psicologo lavora per appuntamento, destinando ogni singolo giorno della settimana a interventi e consulenze dirette alla stessa persona. I percorsi psicologici con lo stesso paziente prevedono, infatti, degli incontri a cadenza settimanale. L’utenza dello psicologo è composta da diverse tipologie di persone, anche se in prevalenza donne. Queste ultime hanno una maggiore facilità a chiedere aiuto allo psicologo, sia per sé stesse, che per la coppia o per i figli. Con il peggioramento della crisi economica hanno iniziato a chiedere aiuto agli psicologi anche molti lavoratori vittime della paura di perdere il lavoro. Lo psicologo è una figura molto cercata negli ultimi anni, anche, se spesso, le scarse disponibilità finanziarie costringono molte persone a non proseguire oltre con le sedute. L’apertura di uno studio privato non è particolarmente costosa e se si dispone di un edificio di proprietà molto grande, si può anche decidere di adibire a studio anche una stanza della propria abitazione, purché dichiarata al catasto come immobile ad uso ufficio. Sala per le consulenze, sala d’aspetto e relativo arredo si possono implementare con meno di diecimila euro. Per esercitare la libera professione, lo psicologo deve aprire la partita Iva, anche se le prestazioni sono esenti dall’imposta. La ricevuta fiscale per le prestazioni effettuate ai privati dovrà contenere l’importo della tariffa richiesta a cui sommare il corrispettivo da versare alla casa previdenziale degli psicologi ( Enpap). Le prestazioni a imprese sono invece sottoposte alla ritenuta di acconto del 20%. Ulteriori informazioni sull’avvio dell’attività libero professionale, sui relativi costi e sul profilo fiscale dello psicologo, in questo link: www.humantrainer.com/rubrica-psicologia/professione-psicologo/professione-psicologo-spese-studio.html.

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

Psicoterapeutico.com

Psicoterapiapsichiatriaverona.com

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