Diventare idraulico.

aprile 24, 2013 | Fare impresa

Si tratta di un’attività artigianale molto diffusa ovunque.

Si dice sempre che ‘quando cerchi un idraulico non se ne trova uno disponibile’.

Questo modo di dire, contiene certamente molte verità.

Infatti, pur essendo presente sul mercato un numero elevato di idraulici disponibili ed in questo momento poi, tra l’altro, nonostante una crisi molto forte legata al settore legato ‘alla casa’, a volte, è veramente difficile trovare un artigiano disponibile, specie in certi momenti dell’anno.

Come diventare idraulici.

 

L’idraulico è un tecnico artigiano in grado di certificare gli impianti che installa e per questo, è iscritto alla Camera di Commercio negli elenchi appositi.

Per diventare idraulico, in passato, si prediligeva l’apprendistato e dopo un certo numero di anni, acquisite le competenze e l’anzianità minima, si poteva cominciare ad esercitare l’attività.

Oggi, non è cambiato sostanzialmente molto di questo processo formativo, diciamo che attualmente molti ragazzi che si avviano a questa professione hanno frequentato i corsi delle scuole professionali e dispongono già di una base formative minima per cominciare a lavorare e questo, gli permette in futuro di essere più ‘aperti’ ad acquisire competenze non solo prettamente ‘tecniche’ ma anche legate ad altri aspetti, specie nel caso in cui i futuri idraulici decidano di ‘mettersi in proprio’ e diventare piccoli imprenditori artigiani.

 

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Di che cosa si occupa l’idraulico.

 

 

Le imprese idrauliche svolgono sostanzialmente due tipologie di lavori.

La prima che è la più ambita e redditizia e garantisce un bel giro di lavoro, è costituita dalla realizzazione dei nuovi impianti.

La seconda, è quella legata alle manutenzioni, dalle più piccole (la perdita d’acqua da un rubinetto), alle più grandi.

Un imprenditore idraulico, non è solo un buon artigiano (cosa basilare per poter gestire questa attività) ma deve anche saper essere un buon imprenditore.

 

Tra le sue competenze annoveriamo :

la capacità di gestire i rapporti con i clienti diretti ed indiretti ed altri soggetti coinvolti nei lavori (amministratori di condominio, costruttori edili, titolari di appartamenti ed immobili in genere, titolari di attività, architetti, ingegneri, geometri,ecc.);

essere in grado di preventivare i costi di un progetto, tenendo conto di una serie di variabili e costi;

gestire i problemi ordinari e straordinari che nel corso dei lavori possono accadere e che vanno affrontati e risolti con rapidità e capacità;

saper gestire, motivare, formare i propri collaboratori : dall’apprendista, all’operaio più esperto, sino ad arrivare alla segretaria;

disporre di una base minima di competenze in materie differenti, quali ad esempio : amministrazione della ditta, sicurezza (del personale, dei lavori, ecc.), in materia informatica (la gestione di un programma gestionale), ecc..

essere munito di una capacità di pianificazione dei lavori. Spesso, anche una piccola ditta gestisce in contemporanea più lavori in corso;

avere una visione complessiva ed essere capaci di gestire nel complesso l’attività.

L’imprenditore idraulico deve avere la visione di un imprenditore e questo significa saper amministrare al meglio la propria attività in tutti gli aspetti, non soltanto quelli prettamente ‘tecnici'(la gestione del rapporto con le banche, gli investimenti da effettuare, la gestione del credito, il rapporto con i vari professionisti con cui periodicamente si raffronta : commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, assicuratori, esperti di sicurezza, ecc.).

 

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