Guadagnare con Internet.

aprile 7, 2013 | Redazionale

 Buon lunedì,

se digitiamo le seguenti parole : guadagnare con internet, fare soldi con internet, guadagnare on line, ecc. all’interno dell’area ricerca di un qualsiasi motore di ricerca (Google, Yahoo, ecc.), ci rendiamo conto che compaiono moltissimi siti in cui centinaia di consulenti e siti Web dedicati, raccontano come si ‘diventa ricchi’ con il Web o come è facile monetizzare con un blog o come ‘ guadagnare 500.000 di euro con Ad Sense senza sforzo.

I consigli (anche il nostro sito offre questo) sono utili e senza dubbio permettono a chiunque di indirizzare meglio le proprie risorse ed energie ma, ben altra cosa è ‘raccontare delle favole’, creare delle illusioni ‘fittizie’ basate su speranze ‘fragili’, in particolare, in un contesto critico come quello attuale, in cui le difficoltà economiche e finanziarie possono portare tanti individui a ‘desiderare’ di credere in qualsiasi cosa.

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Internet e la corsa all’oro

Internet non è il Klondike (la terra dell’oro) dove ci sono le pepite aurifere e dove chiunque può diventare ricco facilmente!

Il Web, rappresenta un canale interessante, un’opportunità valida, uno strumento di business fenomenale ma non è la panacea per tutti i mali :

alla disoccupazione, alla mancanza di un reddito valido, all’assenza di capitali da investire in un’attività, all’impreparazione generale, alla scarsa propensione imprenditoriale, alla poca disponibilità di tempo, alla mancanza di idee, ecc..

Se analizziamo realmente le attività avviate on line dopo tre anni dal loro inizio e verifichiamo quelle che fra loro realmente hanno raggiunto un livello di sussistenza (non si parla quindi soltanto di chi ha ottenuto grandi guadagni!), ci rendiamo conto che probabilmente solo meno dell’1% di questi imprenditori on line rientra fra la cerchia dei ‘fortunati’.

Guadagnare on line : il mito e le chiacchiere.

In tempi di crisi si è disposti a credere a tutto e talvolta, si tende a ‘passare sopra’ a tante necessarie analisi e considerazioni che andrebbero in realtà fatte ogni volta.

In questi ultimi anni, sono stati avviati solo nel nostro Paese una quantità enorme di siti con l’obiettivo di creare redditività, fatturato, successo, ecc..

Se però poi andiamo a verificare il modello di business adottato da questi siti : la strategia impiegata, il livello di novità rappresentato ed il valore aggiunto espresso rispetto agli altri portali presenti in Rete, è facile comprendere che i ‘modelli realmente innovativi’ oppure, quei progetti che dispongono di una vera capacità di attrazione (non solo di visite in termini quantitativi) oppure (il caso migliore), la propensione a generare fatturati consistenti, sono veramente pochissimi.

Il crollo dei guadagni on line e la mancanza di modelli di business validi per tutti.

Se a tutto questo aggiungiamo, il crollo dei rendimenti garantiti in passato dal sistema pubblicitario di Ad Sense (il modello di sostenibilità impiegato dalla maggior parte dei siti Web) che ha ridimensionato anche sino all’80% gli introiti di alcuni siti nel giro degli ultimi 5 anni ed anche la recentissima uscita di scena del modello pubblicitario di Virgilio Banner, una novità valida che ha cessato di esistere questo mese, è palese che occorre sempre di più orientarsi verso il Web con una visione ‘più matura’ e meno ‘improvvisata’ rispetto al passato.

In effetti, si sta già creando una sorta di selezione naturale in ogni segmento di business on line e questo fenomeno, è destinato ad aumentare nel prossimo futuro.

Buon lavoro.

Andrea Figoli.

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