Cambiare tutto per non cambiare niente.

maggio 6, 2013 | Redazionale

Eliminare Equitalia.  La solita presa in giro.

Buon lunedì,

in buona parte del nostro Paese, si sta discutendo da tempo sul problema molto serio delle sanzioni delle cartelle esattoriali di Equitalia e dell’iniquità di trattamento a cui vengono sottoposti milioni di persone ed imprese.

In un paese normale, già da molto tempo, si sarebbe aperta una discussione su come riformare il sistema di recupero e gestione dei crediti che l’erario e gli enti previdenziali vantano nei confronti di imprese e cittadini.

In Italia invece, siamo più furbi degli altri : cambiamo il nome di Equitalia, creando al suo posto nuove strutture.

Si! Al posto di Equitalia, nasceranno tante nuove società sparse sul territorio che faranno il medesimo lavoro di Equitalia ma l’importante : con un nome diverso!

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Cambiare tutto per non cambiare niente!

Sarebbe stato più facile modificare le regole, i meccanismi (e naturalmente, il calcolo delle sanzioni, degli interessi, ecc.) e mantenere un sistema che ormai c’è, senza dover investire per creare qualcosa di simile che alla fine costerà ai contribuenti di più(bisogna creare delle imprese che non ci sono al momento e quindi, effettuare investimenti).

I nostri svegli ed attivi politici, si stanno inventando nuovi nomi, nuovi loghi con un’operazione di restyling, senza però voler capire che il problema è di natura sostanziale, non formale!

In questo Paese, da anni, si stanno strangolando le persone e le attività con tassi d’interesse e sanzioni da usuraio e dimenticandosi che dietro a questi debitori ci sono delle vicende umane ed imprese che producono ricchezza.

Un politico intelligente, avrebbe attuato una riforma seria del sistema di gestione, prevedendo anche una sorta di ‘mini accordo’ per le persone e le imprese in difficoltà al fine di aiutare coloro che ‘in buona fede’ non riescono ad uscire dalle difficoltà, offrendo dilazioni ulteriori, riduzione dei tassi, andando incontro a molte vicende umane, ecc..

No! I nostri illustri statisti, si inventano nomi nuovi, all’insegna del marketing e del populismo!

La paura di Equitalia.

In questi anni, il simbolo di Equitalia è stato sinonimo di terrore puro!

L’arrivo dei cartelle esattoriali, crea il panico e rende infelici le persone!

Molti si sono ammalati, tanti sono stati i suicidi e le tragedie di fronte all’arrivo dell’ennesima cartella esattoriale!

Anziché agire sulla modalità, rivedendo al ribasso tutti gli oneri e stabilendo un rapporto più umano con i soggetti debitori, si punta invece oggi a creare delle strutture del tutto nuove che alla fine, lavoreranno nella solita maniera e costeranno magari anche di più, rendendo di meno in termini di efficienza al sistema pubblico.

Questa vicenda, rappresenta l’ennesimo esempio di come non risolvere i problemi e dell’ignoranza (e malafede) che si cela dietro azioni di marketing politico!

Le imprese, le persone in generale, hanno bisogno di vivere e lavorare in serenità e per farlo, hanno necessità di rispetto, anche quando sono debitori o presunti tali.

In realtà, da questi provvedimenti, non uscirà un granché di positivo alla fine, ci troveremo solo qualche politico in più alla guida di queste nuove agenzie di riscossione (creeremo posti di lavoro per politici disoccupati), mentre per le persone e le aziende, i vantaggi saranno molto, molto limitati.

Buona lavoro.

Andrea Figoli.

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