Da dove cominciare per aprire un’attività : terza parte.

maggio 10, 2013 | Fare impresa

Nella puntata scorsa, ci siamo soffermati sull’analisi del punto : ‘se è meglio avviare un’attività da soli o creare una società con altri partner’.

Già nel passato, abbiamo affrontato questo quesito dedicandogli un post specifico e preferiamo pertanto invitarvi a leggere quell’articolo.

Tra gli altri punti :

 

  • in quale settore avviare un’attività. Decisamente questa, rappresenta una delle domande che più frequentemente si pongono gli aspiranti imprenditori. Non tanto per individuare dei settori preferiti in cui iniziare un’impresa, quanto piuttosto per capire se un determinato campo di attività che si è individuato(in cui si vorrebbe sviluppare il business), possa in realtà offrire quelle garanzie di successo sperate.

    La scelta del settore, è fondamentale e influisce indirettamente su tutta un’altra serie di azioni. E’ sin troppo chiaro che avviare un’attività di servizi oppure un’impresa industriale, anche in termini generali, determina una serie di scelte collegate ed anche una serie di vantaggi e criticità, quali ad esempio : il tipo di investimento, la collocazione fisica dell’impresa, le competenza per gestire quel particolare business, il budget necessario, le normative a cui far riferimento, il tipo di mercato potenziale,ecc..

    E’ anche vero che la scelta dell’attività è legata anche ad un insieme di fattori quali : gli obiettivi dell’imprenditore, i bisogni percepiti, l’area in cui si vuol sviluppare l’attività, ecc..

  • Proporre un nuovo business o dedicarsi ad un settore tradizionale anche se approntando alcune innovazioni.

    La decisione di operare in un settore innovativo, sicuramente può apparire più stimolante ed in certi casi, può offrire anche migliori opportunità in termini generali rispetto ad un settore saturo o prossimo ad esserlo; anche se non è sempre così. Infatti, non si possono nemmeno escludere quei molti settori tradizionali che rappresentano la maggior parte delle attività in essere ed anche di quelle imprese che vengono aperte periodicamente. A conferma di tutto ciò, la maggior parte del fatturato prodotto dalle attività, deriva proprio da settori non certo innovativi anche se in alcuni casi, il grado di innovazione tecnologica di molte attività tradizionali è elevato.

  • Sviluppare un business nel proprio paese od area di residenza oppure, avviare un’attività all’estero o lontano dal proprio abituale domicilio.

    In tempi di crisi sono sempre di più gli imprenditori che valutano di delocalizzare od aprire attività all’estero. Su questo punto, abbiamo dedicato vari post e consigliamo pertanto di andare a rivedere il contenuti di questi argomenti per poter valutare in quali casi delocalizzare è conveniente e quando al contrario, non è opportuno delocalizzare attività produttive.

Nella quarta parte, affronteremo il tema dell’analisi dei bisogni e quindi : come individuare i reali bisogni e le necessità dei consumatori per poterli trasformare in business redditizi.

Continua.

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