Diventare elettricista.

maggio 1, 2013 | Fare impresa

L’attività di elettricista, è quella di un’impresa artigiana che dispone delle certificazioni necessarie per poter realizzare e manutenzionare gli impianti elettrici sia civili che industriali.

La legge 46/90 è la Bibbia dell’elettricista che deve realizzare impianti e certificarli in ogni ambito.

L’imprenditore elettricista, è organizzato a vari livelli.

Esistono micro imprese costituite da un titolare ed un apprendista ma anche aziende di medie dimensioni con decine di operai ed una buona struttura amministrativa e logistica.

Aprire una ditta di impianti elettrici.

Un buon impiantista segue ogni tipologia di lavori connessi al proprio core business, compresa la realizzazione di impianti di sorveglianza, illuminazione pubblica, la manutenzione di impianti presso uffici pubblici ed imprese di medie e grandi dimensioni.

Il mercato potenziale è enorme ed è suddiviso fra una grandissimo numero di imprese che si spartiscono una ‘torta’ molto grande.

Per entrare in questo settore, non servono grandi mezzi a disposizione. E’ possibile anche iniziare collaborando con imprese più grandi, oppure, gestire piccoli lavori direttamente per conto di privati e piccole aziende, oppure, per costruttori edili ed amministratori di condominio per la gestione ordinaria dei problemi.

Gradualmente poi, per il neo imprenditore, è possibile ‘strutturarsi’ mano a mano che il lavoro andrà a crescere.

Nella fase iniziale, è importante farsi conoscere ed il ‘passa parola’, risulta fondamentale per poter allargare il giro di lavoro.

Le imprese più grandi e meglio organizzate, sono in grado di seguire un numero ampio e variegato di lavori e dispongono di un ufficio amministrativo e gestionale capace di seguire una serie di fasi :

le gare di appalto per enti pubblici;

l’amministrazione dell’impresa in termini complessivi;

la parte marketing(quando l’impresa decide di gestire questo aspetto);

gli eventuali solleciti dei pagamenti nei confronti dei clienti;

la parte magazzino (nel caso l’impresa disponga anche di un piccolo magazzino);

ecc..

Alcune aziende di impiantistica, dispongono di beni, automezzi ed attrezzature che hanno valori di parecchie centinaia di migliaia di euro e che risultano fondamentali per la gestione di una serie di lavorazioni che richiedono di essere ben organizzati.

L’imprenditore deve in questo caso garantirsi una continuità nel suo lavoro perché molto spesso, questi investimenti importanti, verranno ammortizzati in un certo numero di anni e pagati gradualmente accendendo mutui o leasing.

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Diventare elettricista. Aprire un’impresa di impianti elettrici.

Quindi, da questa prima presentazione, è palese che un’impresa di impianti elettrici debba essere gestita ed organizzata con estrema competenza.

Non stiamo quindi parlando solo dell’aspetto tecnico, cioè della capacità di gestire ottimamente le singole lavorazioni ma in maniera particolare, diventa fondamentale il riuscire ad amministrare un’impresa che può anche diventare complessa con un insieme di lavori (o commesse) ‘aperti’ simultaneamente e che richiedono una gestione rispettosa dei tempi di lavorazione, della qualità del lavoro e dei costi preventivati inizialmente.

Questo, perché bisogna saper anche far fronte alle eventuali problematiche inizialmente non previste che possono influire negativamente sulla programmazione effettuata.

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