Investire in Venezuela. Trasferirsi in Venezuela.

maggio 31, 2013 | Fare business all'estero

A seguito di alcune richieste, abbiamo deciso di cominciare a mettere ‘sotto osservazione’ il Venezuela, dal punto di vista di eventuali investimenti orientati ad avviare dei business sul suo territorio o relativi ad impieghi di capitali diretti all’acquisto di immobili ed attività.

Il Venezuela è una paese dell’America Meridionale che da anni basa la propria economia prevalentemente sull’estrazione del petrolio.

La dipendenza dall’oro nero, in questi anni, si è accentuata notevolmente anche a seguito delle difficoltà relative agli altri comparti produttivi : industria, agricoltura, servizi, ecc..

La situazione di instabilità politica ed economica che da anni attraversa il Paese latinoamericano, ha di fatto allontanato molti investitori, ‘isolando’ ulteriormente il Paese.

Nei recenti anni passati, il presidente Chavez, attraverso una politica ‘sociale’ molto ‘populista’, ha aumentato i trasferimenti finanziari a favore delle classi più disagiate, dando il via ad un piano di realizzazione di immobili per i meno abbienti.

Questo aspetto positivo, ha però contestualmente sottratto risorse da altri comparti ed isolato sempre di più il Paese, facendolo dipendere ormai in maniera quasi esclusiva dal petrolio.

In un paese di quasi 30 milioni di abitanti ed una superficie di oltre novecentomila chilometri quadrati, un’economia polarizzata solo sul petrolio, presenta rischi di stabilità molto forti.

Inoltre, il cambio ufficiale ‘imposto’ ed una limitata libertà economica a causa delle scelte governativa di questi anni, hanno spinto alla fuga molti capitali ed imprenditori.

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Investire in Venezuela. Il futuro del Venezuela.

Un altro aspetto negativo, è quello legato alla poca sicurezza presente nel paese.

Rapimenti, furti, ecc., sono molto presenti in tutto in Paese, anche nella Capitale.

Il comparto agricolo negli ultimi 20 anni ha subito una frenata per quanto riguarda la produzione, sia per i prodotti agricoli che nel segmento dell’allevamento.

Le attività commerciali su cui hanno investito moltissimi italiani nei decenni passati, soffrono della crisi economica interna e della mancanza di una serie di norma più liberali per il mercato interno.

L’economia venezuelana presenta molte ‘strozzature’ ed incongruenze che difficilmente potranno essere risolte nei prossimi anni con facilità.

La recente e pesante svalutazione attuata dal Governo, se da una parte ha l’obiettivo di ‘bilanciare’ una situazione molto pericolosa, dall’altra, conferma la gravità della situazione e non consente ad un investitore di essere garantito per il futuro.

Infatti, non è escluso che un’operazione simile potrebbe essere ripresentata, danneggiando di fatto coloro che hanno investito nei settori interni : immobiliare, agricolo, industriale, ecc..

Investire in Venezuela. Vale la pena?

A meno che non si riesca ad identificare un settore, un’area ben precisa, un particolare investimento dove poter sviluppare con chiarezza un determinato business, in termini generali, occorre confermare un parere decisamente negativo su questo Paese latinoamericano.

Se prendiamo ad esempio il paese confinante, la Colombia, ci accorgiamo che questo paese ha ricevuto (al contrario del Venezuela) un miglioramento della situazione politica, economica e sociale, proprio mentre nel Venezuela, il quadro generale, ha avuto un’evoluzione completamente diversa.

Trasferirsi in Venezuela. Aprire un’attività in Venezuela.

Un ulteriore elemento di criticità, giunge dai risultati relativi alla produzione petrolifera degli Usa e Canada che confermano un raddoppio del greggio estratto in quelle nazioni ed entro i prossimi due anni, una triplicazione della loro produzione di ‘oro nero’ che rischia di far abbassare le quotazioni del greggio sul mercato mondiale a seguito della forte offerta sul mercato globale.

Questo, potrebbe rappresentare un ulteriore motivo per nuovi problemi di natura economica, sociale e politica per questa nazione.

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