Quando aprire un’attività. Vale la pena aprire un’impresa?

maggio 9, 2013 | Fare impresa

Cosa verificare prima di avviare un’attività. Terza parte.

Nel corso delle 2 puntate precedenti, abbiamo analizzato una serie di considerazioni generali che coinvolgono ogni settore e situazione.

In questa puntata, diamo la parola ad un commerciante/investitore ed ascoltiamo qualche ‘dritta’ derivante dall’esperienza sul campo.

‘Salve a tutti, sono Roberto, sono già intervenuto sul vostro sito su argomenti relativi all’investimento ed alla gestione di attività imprenditoriali.

In merito a questo tema, provo a portare anche questa volta la mia esperienza diretta ed indiretta che in molti anni ho maturato.

Per molte persone, aprire un’attività è la realizzazione di un sogno, per altri, è soltanto un modo di crearsi un lavoro, un’occupazione stabile, per altri ancora, ad esempio nel mio caso, è una modalità per investire e guadagnare dei soldi.

Mi sono quindi limitato sottolineare solo 3 esigenze fra le molte esistenti, però, già queste motivazioni ci consentono di capire come sia molto ampio il numero di obiettivi alla base delle scelte personali.

Chi crede che aprire un’impresa e poi gestirla in fase successiva sia una ‘ passeggiata’ nel senso che sia sufficiente individuare un settore, disporre dei soldi per l’avvio e poi aspettare che le cose vadano avanti da sole, ovviamente si sbaglia, eppure, questo, rappresenta uno dei punti su cui ancora oggi si ‘infrangono’ i sogni di tanti neo imprenditori.

Studiare il proprio business.

Più di una volta, venni avvicinato in passato da imprenditori e professionisti per ‘fare qualcosa di nuovo insieme’.

Mi resi molte volte conto che solo in pochi, predispongono un piano vero e proprio per poi esporlo successivamente attraverso un documento, seppur limitato ed anche schematico.

Troppe volte, mi venivano proposte idee e progetti che rimanevano solo nella testa dei proponenti, senza alcun dato reale o comunque, non in grado di permettere una verifica sul progetto nel suo complesso.

Altre volte, alcuni aspiranti imprenditori/investitori vennero a chiedermi un parere su di un possibile investimento in alcune attività che si apprestavano a comprare e con sempre minor stupore(più passa il tempo e in misura ancor minore, tendo a stupirmi, purtroppo), mi rendevo conto ‘dell’ignoranza’ che accompagnava le loro scelte, spesso frettolose ed improntate anche al pressapochismo.

Quindi : poche verifiche sul ‘mercato’ di riferimento delle singole attività, ad esempio : se quel business era in crescita, oppure, se era in diminuzione, ecc., se i clienti erano soddisfatti, che tipo di clienti erano, chi erano i concorrenti e come lavoravano, perché il titolare vendeva l’attività (la vera motivazione!), ecc..

Insomma, a volte la tanto ‘nominata crisi’, ha veramente poco a che vedere con certe scelte che vengono poi portate avanti dai singoli investitori ed imprenditori, spesso, già con esperienza di vita e di commercio alle spalle.

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Quali sono le aspettative.

Un motivo frequente di attrito fra i soci di un’attività, riguarda le differenti aspettative che i vari partner hanno ma che evitano di ‘mettere in chiaro’ all’atto dell’avvio del progetto, dando per scontato una serie di aspetti che invece è sempre necessario chiarire.

Niente di più sbagliato!

E’ come se con amico decidiamo di andare in vacanza tra il 10 ed il 20 di agosto ma ognuno è convinto di andare in una direzione opposta, uno al mare ed uno in montagna.

Può apparire forzato questo esempio ed invece non lo è affatto! Avrei potuto riportare l’esempio relativo ad una coppia di fidanzati prima del matrimonio per rendere meglio l’idea.

Se uno dei soci entra nell’impresa per portare avanti nell’arco di anni il progetto mentre l’altro partner, punta solo a lanciare l’impresa e venderla dopo 4 o 5 anni, oppure, se uno dei due vuole gestire un’attività nella dimensione iniziale senza ‘espandersi’ mentre il secondo, vedendo le condizioni favorevoli, intende successivamente allargare l’attività iniziale, anche accendendo mutui ed esponendosi personalmente, ecco che ci troviamo di fronte a contrasti difficilmente sanabili’.

Si continua nella prossima puntata.

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