Recuperare un credito.

maggio 8, 2013 | Fare impresa

In un contesto generale di crisi economica, la gestione del credito per ogni tipologia di attività (industriale, artigianale, agricola, nei servizi, ecc.), sta diventando un aspetto basilare che talvolta sottrae importanti risorse all’attività stessa in un momento di per se già difficile a causa della difficoltà generale che non risparmia alcun settore.

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La gestione dei crediti. Che cosa sta accadendo.

Il numero degli insoluti è incredibilmente cresciuto in questi anni e per molte attività, tutto questo, significa mettere in crisi il modello di business in quanto viene a mancare la liquidità necessaria per la gestione ordinaria.

In questi anni passati, sono nate proprio a seguito di questo trend, molte imprese di recupero crediti.

Anche diverse agenzie debito che operano (su basi opposte) nella gestione di situazioni debitore, hanno trovato spazi sempre più vasti, sia verso privati che imprese.

Per i prossimi due anni, il contesto generale non dovrebbe migliorare e quindi, è giusto cercare di affrontare questo tema per verificare quali sono le strade più opportune per gestire alcune situazioni di crediti non facilmente esigibili.

Come recuperare un credito. Le varie strade.

La normativa vigente ed anche l’esperienza sul campo, indicano che la gestione del credito non può essere univoca, cioè, gestita utilizzando i medesimi strumenti.

Innanzi tutto, occorre capire che tipo di credito (e debitore) ci troviamo di fronte e poi, in base a questo, agire di conseguenza.

Facciamo un esempio, una cosa è cercare di recuperare dei crediti dinanzi ad un rallentamento (o meglio un allungamento dei tempi di pagamento) di fronte ad un cliente abituale che da anni ci ha sempre pagato ed ora, sta avendo un periodo di difficoltà, altra cosa, è intervenire su un cliente ‘una tantum’ che si dimostra un perfetto ‘insoluto’.

Le prime cose da verificare sono :

il cliente ha intenzione di pagare?

Non è sempre facile comprendere questa cosa, a volte infatti, il debitore si nasconde dietro a giustificazioni anche ben articolate, del tipo :

il prodotto/servizio presenta dei problemi; non corrisponde a ciò che era stato richiesto inizialmente; ecc.;

Il cliente può pagare? Qual è la sua situazione economica in questo momento?

Può ad esempio accadere che il debitore si nasconda dietro a giustificazioni legate a problemi di liquidità temporanei (‘i clienti mi stanno pagando in ritardo’, devo a breve recuperare una grossa somma’, sono in un periodo di momentanea difficoltà ma entro 2 o 3 mesi mi riprendo, ecc.).

Oppure, faccia riferimento a problemi di riorganizzazione interna temporanei (‘sta subentrando un nuovo socio al posto di uno in uscita, sono impegnato con un grosso pagamento che mi si è accumulato ma fra breve, tutto torna come prima’, ecc.).

In entrami i due casi, è sempre bene riuscire a comprendere che cosa sta accadendo realmente per evitare di continuare ad accumulare crediti (che ci si illude poi siano esigibili a breve termine) mentre in realtà, con il tempo, la situazione del debitore diventa ‘ingestibile’ per una serie di cause :

ha accumulato troppi debiti con molti creditori ed ora non riesce ad uscirne fuori;

il cliente propone ‘sconti’ sui propri debiti per ‘chiudere'(con nostra perdita) le situazioni aperte;

ecc..

Si continua nella seconda parte nella quale analizzeremo alcuni azioni che il creditore può direttamente od indirettamente intraprendere.

Continua.

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