Diventare parrucchiera.

giugno 28, 2013 | Fare impresa

In questo articolo dedicato all’attività di parrucchiere vogliamo proporre un’intervista realizzata con una figlia “d’arte”, cioè figlia di un parrucchiere e quindi esperta conoscitrice del settore fin da quando era bambina. Nell’articolo troverete domande e risposte utili a comprendere meglio questa straordinaria professione.

tagliocapelli

In cosa consiste l’attività di parrucchiere?

Il parrucchiere o acconciatore è un professionista dei capelli, un vero e proprio artista della bellezza, perché in grado di lavorare la nostra acconciatura dandole la forma desiderata.

 

Perché il termine parrucchiere viene spesso abbinato a quello di hairstylist , cioè di stilista dei capelli?

Perché il parrucchiere è uno stilista. Mi spiego: gli stilisti sono coloro che creano abiti ed accessori unici ed originali, condizionando le abitudini delle persone e lanciando delle vere e proprie mode. Il parrucchiere fa lo stesso: crea nuove acconciature definendo lo stile e la moda dei capelli che andranno in voga per un certo periodo di tempo; quindi il termine “stilista dei capelli” e più che mai azzeccato.

Come si diventa parrucchiere?

Molti pensano che si possa diventare parrucchieri frequentando solo dei corsi di formazione. Quelli sono indispensabili per ottenere la qualifica che permetterà di avviare un salone e per acquisire abilità e manualità in tutte le tecniche di lavorazione dei capelli, ma, se alla base non ci sono il talento e la passione, servono a poco. Diciamo che per diventare dei bravi parrucchieri bisogna abbinare la passione con la formazione.

La parola chiave “parrucchiere” sul web restituisce più di tre milioni di risultati; il settore è, dunque, ben nutrito. Che prospettive di mercato ha, oggi, un giovane che vuole intraprendere questa attività?

Le prospettive di coloro che scelgono di diventare parrucchieri sono sempre buone. Questo mestiere si può considerare davvero a prova di crisi. Tutti i saloni, piccoli o grandi che siano, anche se sorgono in zone sperdute, riescono a lavorare e a racimolare un buon numero di clienti. Il dato si spiega con il fatto che l’acconciatura è un’abilità creativa e nessuno potrà mai ottenere risultati soddisfacenti tagliandosi i capelli da solo. Bisogna considerare i parrucchieri come i panettieri, ovvero come persone che svolgono un ruolo economico fondamentale. Ecco perché si può ben dire che facendo il parrucchiere un giovane può davvero sconfiggere per sempre la disoccupazione ed il precariato.

Il futuro è roseo, dunque, per gli aspiranti parrucchieri. Ma non esistono delle criticità?

Altrochè: esistono eccome! La più importante è la tassazione elevata, composta da Iva, Irpef , addizionali e dai contributi Inps che per gli artigiani ed i commercianti sono molto elevati. Se non si ha un altissimo numero di clienti si rischia di lavorare solo per lo Stato. La seconda criticità è strettamente legata alla prima, ovvero alla diffusione del lavoro nero, composto per lo più da parrucchiere che si recano a casa dei clienti lavorando i capelli senza emettere ricevute. Questo fenomeno danneggia gravemente i negozi aperti al pubblico e ricordo benissimo le difficoltà di mio padre quando si trovava a dover pagare le tasse per il suo salone, mentre altri operavano in nero. La colpa non è però dei parrucchieri che non possono permettersi di aprire un negozio, ma delle tasse che sono davvero troppo elevate.

Che tipo di orari di lavoro osserva un salone di parrucchiere?

Gli orari di lavoro sono dal martedì al sabato, con chiusura la domenica e il lunedì. Il lavoro si svolge full time, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 19. Gli orari possono cambiare in base alla zona in cui sorge il salone e in base alla stagione ( in estate, ad esempio, si apre alle 16 e si chiude alle 20).

 

E’ possibile svolgere questa attività part time?

E’ possibile, ma non consigliabile. Specie le donne, dopo la nascita dei figli, cercano di conciliare famiglia e salone lavorando part time, ma la tassazione elevata di questa attività rende poco conveniente l’orario part time, perché si riduce la quantità di lavoro ma ci si ritrova a dover pagare in ogni caso la stessa somma di contributi Inps.

Il parrucchiere è un lavoro gratificante o faticoso?

Diciamo che è un mestiere faticosamente gratificante. Faticoso perché i ritmi e gli orari, specie nei giorni del martedì o del sabato e in alcuni periodi dell’anno( Feste, ricorrenze e matrimoni), sono davvero insostenibili. In questo mestiere bisogna costantemente lavorare abbinando qualità e quantità.

Un neo parrucchiere come può promuoversi per trovare dei clienti?

L’attività di parrucchiere è una di quelle che necessita di minori investimenti pubblicitari rispetto ad altre. Per promuoverla possono bastare un salone in una posizione strategica e di passaggio, un’insegna ben visibile e graficamente curata e qualche biglietto da visita o volantino pubblicitario. Solitamente i neo parrucchieri che decidono di mettersi in proprio provengono da una lunga gavetta all’interno di altri negozi di parrucchiere e ciò determina fin dall’inizio la possibilità di essere conosciuti e scelti dai clienti del precedente negozio. Una buona forma di pubblicità è rappresentata dal passaparola degli stessi clienti o da defilé e manifestazioni a cui i parrucchieri prendono solitamente parte per presentare le loro nuove idee di acconciatura.

 

Che ruolo ha il web nell’attività promozionale di un parrucchiere?

Ultimamente sono nati tanti siti web per parrucchieri. Si possono considerare delle “vetrine” promozionali dove mostrare i propri lavori, sia attraverso immagini che video. Non sono fondamentali per trovare clienti, ma possono comunque servire a far conoscere meglio le proprie abilità.

Meglio aprire un salone in forma di ditta individuale o di società?

L’ideale sarebbe la società: il lavoro è molto faticoso e dividere i ruoli o lavorare su turni può davvero migliorare di molto la gestione dell’attività. Per creare una società di parrucchieri solida e stabile nel tempo, bisogna essere molto affiatati, consapevoli del proprio ruolo ed assolutamente non invidiosi l’uno dell’altro, altrimenti si rischia di far fallire la società ancor prima di cominciare.

Esistono finanziamenti agevolati per avviare un salone di parrucchiere?

Sì: esistono finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Questi fondi si possono ottenere tramite le Regioni che gestiscono i contributi europei e tramite le associazioni di categoria, tra cui la CNA, Confederazione Nazionale dell’ Artigianato e della Piccola e Media Impresa.

L’intervista finisce qui, ma riprenderemo l’argomento dei contributi agevolati per parrucchieri nell’ultima puntata del nostro reportage. Seguiteci…

 

Rosalba Mancuso

Fonti immagini:

Dospuntoscapelli.blogspot.com

Donna.tuttogratis.it

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