Come allevare conigli.

luglio 9, 2013 | Fare impresa

Torniamo a parlare di business agricoli, in particolare nel settore dell’allevamento.

Un tipo di allevamento ‘molto diffuso’ in Italia fra i piccoli imprenditori agricoli nei decenni passati, è stato appunto quello del coniglio.

L’allevamento del coniglio, è attualmente mirato prevalentemente alla produzione di carne.

Esistono inoltre alcuni allevamenti di conigli per la produzione di pelo (conigli d’angora) ed anche gli allevamenti di conigli da ‘compagnia, conosciuti anche come conigli nani, ossia, quegli animaletti che sempre più frequentemente sono ospitati nelle abitazioni private, accanto agli animali domestici tradizionali (cani e gatti).

Quest’ultimo comparto è cresciuto parecchio negli ultimi anni.

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Come allevare conigli.

Il coniglio, nel corso dei decenni passati, ha ricevuto un interesse parziale da parte di chi segue l’allevamento in qualità di imprenditore.

Questo animale infatti, è stato talvolta sottovalutato e considerato una produzione complementare o di serie B rispetto alle altre ritenute primarie, in particolare, nei confronti di alcuni allevamenti quali : suini, bovini, ovini, equini, ecc..

Esistono in Italia molti bravi allevatori di conigli che nel corso dei decenni hanno sviluppato delle formule interessanti in questo segmento.

Le scelte adottate dai vari allevatori di conigli sono nella maggior parte dei casi due :

l’allevamento che segue criteri ‘ordinari’, ossia, mediante la produzione e crescita in gabbia e che prevede un tipo di alimentazione costituita totalmente da mangimi prodotti e distribuiti dalle principali industrie del settore;

un tipo di produzione legato a ritmi diversi.

In questo secondo caso, stiamo parlando di allevamenti definiti anche ‘biologici’, cioè, quelle imprese, molte volte piccole o medie che puntano ad un tipo di gestione non improntata al massimo della produttività in termini quantitativi ma piuttosto a far crescere degli animali alimentati in buona parte con foraggio, cereali e prodotti del tutto naturali.

Anche il modo di ‘ospitare’ gli animali, differenzia il tipo di allevamento.

Allevare il coniglio da carne seguendo i protocolli previsti dagli standard dei grandi e medi allevamenti, consente di controllare meglio una serie di criticità : malattie, commercializzazione, costi di produzione, ecc..

Dall’altra però, seguire queste metodologie, rischia di appiattire l’attività dell’allevatore, limitando il suo campo di azione e legandolo in maniera a volte eccessiva a : fornitori di mangimi, distributori dei prodotti, produttori di vaccini e farmaci, ecc..

Questa, è anche una delle motivazioni che hanno spinto alcuni allevatori a scegliere la strada dell’allevamento ‘naturale’ o biologico.

Il punto chiave di ogni tipologia di business, è sempre quello connesso al raggiungimento di un buon livello di redditività, creando un’impresa che sia capace di fornire dei risultati positivi e nel contempo, consentire all’allevatore di gestire con continuità il proprio business.

Il punto debole di un allevamento cosiddetto ‘biologico’, è dato dalla maggior difficoltà (in taluni casi) a commercializzare un prodotto certamente superiore dal punto di vista qualitativo ma non sempre facile da far riconoscere al consumatore finale.

Allevare conigli nani.

Accanto all’allevamento dei conigli da carne, troviamo sempre di più quello dell’allevamento del coniglio nano.

Si tratta di un animaletto allevato come ‘animale domestico’ e diffuso ormai in moltissime abitazioni.

Sono presenti due tipologie di allevamenti di questo tipo, quelli a carattere amatoriali che rappresentano la maggioranza di queste iniziative e dall’altra, un certo numero di allevamenti professionali.

Ovviamente, il modello di business cambia rispetto all’allevamento dei conigli da carne in quanto l’obiettivo, è quello di vendere conigli a famiglie e persone o negozi di animali.

In genere si tratta di allevamenti di dimensione ridotta in termini di numero di capi allevati e l’obiettivo degli allevatori, è quello di garantirsi una serie di contatti da parte di potenziali acquirenti per concludere delle vendite dirette.

Nella seconda parte, continuiamo a verificare gli altri aspetti di questo tipo di allevamento.

Continua.

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