Rilevare un’attività.

luglio 29, 2013 | Redazionale

 Buon lunedì,

i dati relativi alle aperture e chiusure di attività, confermano che il numero di imprese che stanno fallendo in ogni settore è elevatissimo in questa fase storica, anzi, le chiusure definitive di negozi e di piccole aziende si stanno concentrando in maniera particolare nelle aree urbane con particolare drammaticità.

 

Assistiamo molte volte al tentativo di rilevare alcune di queste imprese chiuse per rimetterle sul mercato, oppure, l’avvio ex novo di attività simili, magari, situate a soli pochi metri di distanza dall’impresa chiusa, da parte di nuovi imprenditori.

Certamente, è un gesto positivo ed anche coraggioso, quello di mettersi in proprio rilanciando un’attività chiusa od inserendosi in un’area ‘difficile’.

Dall’altra, è sempre importante però cercare di comprendere le reali opportunità presenti e gli spazi di mercato che si possono trovare in una certa zona.

Rilevare un’attività. Quando rappresenta un’opportunità e quando invece è meglio lasciar perdere.

Su questo sito ed anche su altri collegati, abbiamo dedicato molto spazio nel corso degli anni a questo aspetto particolare.

Talvolta, il neo imprenditore, si fa trascinare dall’entusiasmo, dimenticando le regole basilari di ogni avvio di attività.

Di fronte ad un mercato potenziale spesso insufficiente a garantire la sopravvivenza di un’attività, si sommano poi una serie di altri errori che portano in breve tempo la nuova attività alla chiusura.

 

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Rilevare un’azienda. Se un’attività ha chiuso, ci sarà comunque una ragione!

 

Questa regola è basilare quando ci si accinge ad aprire dove altri hanno già fallito, indipendentemente se si tratta di una attività nuova, oppure, si sta rilevando un’impresa preesistente.

 

Molti neo imprenditori, tendono anche volutamente a sottovalutare le reali motivazioni che hanno portato alla chiusura i precedenti imprenditori.

Talvolta, si ascolta una serie di valutazioni superficiali del tipo : ‘il titolare era solo un incapace’, oppure : ‘ spendeva tutti i soldi solo per giocare’...ecc..

Se alla base di queste motivazioni, possono anche esserci delle realtà oggettive, questo, non significa che le cause del fallimento della precedente impresa siano solo da attribuire a questi fattori.

E’ sempre bene procedere ad un’analisi ben approfondita per identificare le VERE ragioni che hanno portato alla fine dell’azienda che prima operava.

 Rilevare un’impresa. Il gioco vale la candela?

Dopo aver verificato le vere ragioni che hanno provocato la chiusura dell’impresa, è necessario anche porsi la fatidica domanda : ‘ma ne vale veramente la pena?’

Qualcuno, potrà storgere il naso di fronte a queste obiezioni che noi evidenziamo.

Noi non siamo un sito del ‘pensiero positivo’ o dei ‘venditori di speranze’, cerchiamo da sempre di riportare le persone a riflettere su un piano di buon senso.

E’ bene sempre fare i ‘compiti a casa’, cioè, rendersi veramente conto se il progetto di riaprire quell’attività ha un senso o no!

In molti, incastrati fra la ‘speranza’ di crearsi un lavoro a tutti i costi attraverso l’apertura di un’attività qualsiasi ed il desiderio di ‘sposare un sogno’ (cioè, credere che avviando quell’attività, ci si possa garantire un futuro senza problemi), tendono a nascondere sotto il tappeto tutte quelle obiezioni e criticità che comunque, in ogni caso, vanno verificate una ad una prima di cominciare.

Fare l’imprenditore, come già in passato abbiamo ricordato, richiede sempre : una grande dose di entusiasmo, la capacità di sognare e guardare al futuro, una mentalità aperta e ricettiva ma anche sopratutto : saper mantenere il cervello attivo.

Buon lavoro.

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