Aprire un’impresa all’estero.

agosto 22, 2013 | Fare business all'estero

Aprire un’impresa all’estero o trasferire il fulcro dei propri interessi(economici e finanziari e talvolta anche della propria vita) in un altro paese, è stato l’oggetto già di altri precedenti post in passato, sia su questo sito che su gli altri portali collegati : mandilo.it, ligelo.net, ecc..

Gli strumenti a cui si fa riferimento per avviare dei business in altri paesi, sono :

la delocalizzazione o l’internazionalizzazione di attività che già sono operative(talvolta da molto tempo), oppure, la nascita ex novo di attività in paesi che risultano per lo più sconosciuti.

Il flusso di italiani che in questi anni sta spostandosi all’estero per aprire imprese di ogni tipologia, è andato continuamente crescendo.

Sono cambiate o comunque parzialmente mutate le destinazioni finali in questi anni e si sono così aggiunte altre località alla lunga lista già presente.

Incontriamo ormai italiani che stanno investendo in ogni settore :

produzione beni industriali, ristorazione, servizi alle imprese, attività agricole, nuove tecnologie, il mercato immobiliare, ecc..

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Aprire un’impresa all’estero. Da dove cominciare.

In questi ultimi mesi in maniera particolare, abbiamo ricevuto un numero sostenuto di richieste da parte di soggetti italiani :

imprenditori, aspiranti imprenditori, piccoli investitori, privati alla ricerca di informazioni, ecc. che ci hanno sollecitato contenuti ed approfondimenti su tematiche legate a differenti paesi :

Romania, Svizzera, Polonia, Panama, Brasile, Tunisia, Cambogia, Thailandia, Birmania, Filippine, Moldavia, ecc..

Le motivazioni che stanno alla base di queste richieste, variano in base alla persona e quindi, alle condizioni personali ed agli obiettivi dei singoli soggetti.

C’è chi è alla ricerca di un luogo in cui vivere ed investire una cifra modesta (circa di 100/120.000 euro); altri che invece dispongono di risorse ben superiori (alcuni milioni di euro); abbiamo inoltre coloro che che in Italia dispongono già di un’impresa operativa da anni (talvolta da decenni) e stanno seriamente valutando(per la prima volta) di ‘mollare tutto’ e trasferire l’attività ed anche (in alcuni casi) le rispettive famiglie in un altro paese.

Quindi, ci troviamo di fronte ad esigenze talvolta differenti alle quali, spesso non è possibile rispondere in maniera standard e generalista.

Se uno desidera aprire un albergo in Thailandia od un resort in Repubblica Domenicana, talvolta, ha esigenze ben distinte da colui che da 45 anni produce componenti nel settore della meccanica e deve trasferire l’impresa per continuare la produzione altrove.

Dove aprire un’attività all’estero. Le scelte da fare.

Spostare un impianto industriale e nel giro di pochissimo tempo, tornare rapidamente ad essere produttivi per non perdere quote di mercato, è completamente diverso rispetto all’acquisto di un’impresa agricola in Paraguay o di un resort a Panama.

Per fissare dei punti di riferimento da seguire, definire alcune esigenze/necessità generali che ora andremo ad elencare.

Quali sono gli obiettivi che un imprenditore/investitore si pone?

In sostanza, perché si desidera andare via?

Di quali risorse può contare?

Parliamo di ogni tipo di risorsa, compresa ovviamente quella finanziaria.

Il nostro protagonista ha raccolto informazioni e conoscenze su alcuni paesi in particolare?

In sostanza, si dispone delle conoscenze necessarie sulle normative, sugli usi, sulla situazione di mercato, ecc. di quella zona?

Esistono una serie di rapporti e relazioni con consulenti, imprenditori, enti di riferimento in quei paesi?

Qual è la propria situazione personale?

Ecc..

Nella prossima parte, analizzeremo i vari punti.

Continua.

 

 

 

 

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