Aprire un’azienda all’estero.

settembre 6, 2013 | Fare business all'estero

Spostarsi all’estero o comunque, avviare un’attività ex novo in un altro paese, non rappresenta affatto una scelta ‘leggera’.

Richiede preparazione, analisi e naturalmente, una buona dose di motivazioni.

Nel corso della scorsa puntata, abbiamo cominciato ad approfondire gli elementi che vanno considerati quando ci si appresta ad effettuare una scelta simile.

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Aprire un’azienda all’estero. Le altre cose da verificare.

 

Quali sono le risorse disponibili?

 

Riceviamo parecchie richieste di imprenditori e professionisti che desiderano spostare la loro attività in un altro paese, oppure, creare qualcosa di nuovo altrove.

La seconda domanda(la prima, l’abbiamo sviluppata la puntata scorsa, cioè : che cosa si fa a fare all’estero?) a cui occorre rispondere è : quali sono le risorse disponibili?

Per risorse, si intende un complesso ampio che include : capitali, mezzi ed attrezzature tecniche, competenze, relazioni, ecc..

Anche il semplice trasferimento di uno stabilimento produttivo da un sito ad un altro, richiede investimenti importanti!

Smantellare e rimettere ‘in piedi’ un’impresa e renderla operativa in un tempo limitato, necessita di capitali.

Pensare di aprire un centro medico od estetico in Svizzera, Norvegia od a Londra, richiede un investimento economico adeguato, non sempre definibile al 100% in termini assoluti.

Aprire un’impresa all’estero. Quanto costa?

I fattori che influiscono su questo elemento (il budget), sono differenti e riguardano i seguenti punti :

in quale paese si va ad aprire(o trasferire l’attività)?

Ci sono nazioni che richiedono investimenti superiori a causa dei costi maggiori legati ad una serie di fattori : (gli immobili, le autorizzazioni, i tempi della burocrazia, le tangenti/la corruzione in certi casi, gli oneri legati a maggiori costi dei materiali o connessi con l’importazione dei macchinari, strumenti, ecc.).

Anche i maggiori tempi legati ad aspetti burocratici/legali o di differente natura, influiscono alla fine sul costo effettivo dell’investimento complessivo da attuare;

che tipo attività/iniziativa si va a realizzare?

Avviare un bar, un negozio di abbigliamento, ecc., non è la solita cosa che trasferire macchinari ed impianti e creare un’impresa manifatturiera.

Anche le dimensioni stesse dell’impresa influiscono nel computo complessivo;

Avviare un business all’estero. Le altre risorse.

Se la prima risorsa è certamente il denaro necessario, non dobbiamo dimenticare che esistono altre componenti che influiscono, talvolta anche in maniera determinante sull’esito dell’attività.

Attrezzature, strumenti, immobili disponibili, relazioni già costruite da tempo in ogni ambito (potenziali clienti, consulenti, ecc.), collaboratori si cui poter già contare; queste ed altre, sono risorse non secondarie, anzi, talvolta, fondamentali non inferiori alla necessità dei capitali.

Aprire un’impresa all’estero. Conosciamo quel paese?

La conoscenza di un determinato paese o meno, influisce sull’esito dell’iniziativa.

Prima di decidere sull’avvio di un business in un altro paese, è ovviamente necessario raccogliere idee, informazioni approfondite per ‘centrare’ al meglio l’obiettivo.

Purtroppo, la superficialità e la fretta con cui talvolta si gestiscono determinate scelte, possono avere ripercussioni sui risultati finali.

Si continua con l’analisi dei vari punti nella prossima puntata.

Continua.

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