Aprire un negozio di pesca.

novembre 5, 2013 | Fare impresa

Fra le molte attività commerciali tradizionali che attualmente sono diffuse sul territorio e stanno producendo fatturati interessanti, troviamo quelle legate alla commercializzazione di articoli e prodotti per la pesca.

La pesca sportiva e le attività ad essa connesse, coinvolgono un pubblico molto ampio e diffuso su tutto il territorio nazionale.

Gli addetti ‘professionali’ impiegati in questo settore sono parecchi in Italia (istruttori, commercianti, produttori che a vario titolo realizzano oggetti e complementi per questo ramo di attività, riviste del settore, addetti a strutture : barche, laghetti, ecc.), per non parlare di circoli per appassionati, strutture ricettive e ristoranti, ecc..

A differenza della caccia che ha subito un tracollo (si pensi solo al calo dei cacciatori avvenuto negli ultimi 40 anni), per quanto riguarda invece la pesca, nel corso degli anni, questa disciplina ha saputo mantenere un livello di iscritti ed appassionati elevato.

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Aprire un negozio di articoli per la pesca. Il mercato e l’ubicazione dell’attività.

Incontriamo questa tipologia di attività in ogni area del nostro Paese, sia nelle grandi città che nei piccoli centri, ovviamente, con particolare presenza nelle località costiere ed accanto a fiumi e laghi.

In genere si tratta di piccoli negozi gestiti dallo stesso titolare, anche se in alcuni casi, ci troviamo di fronte a veri e propri magazzini dotati di tantissimi prodotti, marche e soluzioni.

Insomma, dei veri e propri bazar.

Alcuni negozi poi, abbinano all’offerta di prodotti per la pesca anche una sezione dedicata alla caccia.

La caccia e la pesca, specie in passato, erano attività in molti casi contigue, in quanto i cacciatori talvolta erano anche contemporaneamente dei pescatori e quindi, tendevano a rivolgersi al medesimo fornitore (negoziante).

Oggi (ma già da qualche anno), la crisi dell’attività venatoria ha conseguentemente provocato un crollo nella vendita dei prodotti per la caccia.

Aprire un negozio di pesca sportiva.

I prodotti e gli oggetti che possono essere posti in di vendita sono moltissimi.

Dalle canne alle attrezzature di supporto alla pesca, per non parlare dell’abbigliamento (esistono molti fornitori che nel tempo hanno creato delle vere e proprie linee di abbigliamento per sportivi amanti della pesca).

Il settore della pesca sportiva, poi prevede una serie di segmenti ed aree in cui è connesso.

Ci sono fornitori molto conosciuti a cui rivolgersi (marchi prestigiosi ed importanti) ma anche piccoli distributori che funzionano come dei grossisti.

Un titolare di un negozio di pesca è in genere un appassionato ed esperto di questo campo e questo, gli permette di offrire consigli ai clienti e visitatori del negozio.

Infatti, in molti casi questi punti vendita diventano anche dei veri e propri punti di riferimento per appassionati in cui ci si incontra e si scambia due chiacchiere.

Conviene aprire un negozio di articoli per la pesca.

Gli aspetti da valutare sono molti.

Innanzi tutto, occorre farsi un’idea della concorrenza.

Chi sono i competitor presenti? Sono persone che hanno la capacità di attirare clienti e saperli mantenere nel tempo?

La simpatia, la capacità di mantenere le buone relazioni sono importanti, in particolare in questo campo.

Poi, bisogna valutare il potenziale mercato, cioè il bacino di vendita teorico.

Non basta solo verificare il numero degli abitanti ma ipotizzare il fatturato potenziale, il numero dei possibili clienti, ecc..

Certamente non è una cosa banale ma rientra nelle considerazioni che un buon imprenditore deve effettuare prima di avviare un’attività commerciale.

Lo studio della concorrenza poi, non deve essere fatto solo in termini generici, occorre capire come i concorrenti vendono (prezzi, tipologie di offerte, qualità del servizio, ecc.) ed anche farsi un’idea di come i clienti di quei commercianti ‘recepiscono’ quel tipo di offerta (e di venditori).

Insomma, le cose da valutare sono parecchie.

Quindi, oltre che essere un buon esperto del settore, si deve anche disporre di competenze ‘commerciali’ adeguate.

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