Che attività aprire oggi.

dicembre 23, 2013 | Redazionale

Buon lunedì,

in questo particolare periodo storico, in Italia, si confrontano ormai due visioni del futuro Paese che appaiono sempre più contrapposte :

i pessimisti, ossia, tutti coloro che credono ad un futuro prossimo peggiore dell’attuale ed a favore della loro tesi, portano un insieme di dati e statistiche preoccupanti che senza dubbio incontrano un pubblico sempre più preoccupato e nello stesso tempo, convinto della mancanza di soluzioni a breve.

Dall’altra, troviamo invece coloro (in progressiva riduzione come numero) che nonostante le difficoltà, credono o vogliono ancora credere (anche perché per molti di loro è impossibile/difficile cambiare paese e mollare tutto) che esistano spazi interessanti per far impresa in Italia e che l’attuale fase critica, sia solo passeggera.

Queste due differenti visioni, influiscono ovviamente sulle scelte degli imprenditori / investitori.

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Che attività aprire oggi in Italia?

 

E’ nostra abitudine quando presentiamo ed analizziamo un determinato settore, evidenziare sia le opportunità presenti che i rischi ed anche tutte quelle criticità insite in quel particolare business che andiamo ad analizzare.

Ci sono effettivamente determinati segmenti e settori che versano in maggiori difficoltà rispetto ad altri e che sono ovviamente più rischiosi per l’imprenditore che desidera inserirsi in questi comparti.

In ogni caso, avviare un’attività in queste aree, richiede senza dubbio un progetto innovativo, una strategia studiata nei dettagli ed anche una perfetta conoscenza del mercato specifico in cui si andrà ad operare.

Altri settori invece (fortunatamente!), presentano situazioni assai migliori.

In tanti (nostri lettori), si aspettano dai nostri post delle indicazioni precise relative ad un settore piuttosto che ad un altro (e qualcuno lo ha anche evidenziato mandando delle email in cui si domandava ‘quale fosse il settore migliore in cui aprire un’attività’).

Purtroppo, anche per una serie di variabili che cambiano in base all’imprenditore, alle sue capacità, alla zona ed al mercato in cui opera, ecc., è veramente difficile definire delle risposte standard ed adatte per ogni soggetto.

Allo stesso modo, e’ davvero difficile offrire consigli (e valutazioni)validi per tutti.

Si rischia infatti di dare delle indicazioni che per alcuni soggetti sono valide mentre per altri(perché meno preparati, ecc.), potrebbero ottenere l’effetto opposto.

Vale la pena aprire un’attività oggi.

Gli spazi che oggi sono presenti, sono certamente ristretti rispetto al passato però, ci preme anche sottolineare che manca a livello generale una capacità di adattarsi ai cambiamenti ed a diversificarsi rispetto ai concorrenti da parte di imprese ed imprenditori.

Insomma : permane purtroppo una bassa attitudine alla flessibilità da parte di tutti, anche degli imprenditori.

Se da una parte, molte formule tradizionali di business sono in crisi, dall’altra, in pochi, appaiono in grado di proporre soluzioni e formule nuove e diverse da quelle che da anni(da decenni) sono presenti (e che da tempo sono in crisi).

La crisi, purtroppo bisogna anche dirlo, è anche figlia di una mancanza di idee e di capacità di riposizionarsi da parte di molti.

Buon lavoro.

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