Aprire un albergo per anziani.

gennaio 13, 2014 | Fare impresa

Fra le attività che operano nel campo degli anziani, incontriamo tutte quelle imprese che si occupano della ricettività (residenza) per questa fascia di popolazione over 65 che per una serie di motivazioni risiede in maniera permanente in queste tipologie di strutture.

Le strutture che si incontrano sul territorio e che offrono questo tipo di servizio : l’ospitalità/residenza a persone anziane per lunghi periodi di tempo, sono diverse ed il Legislatore, ha provveduto ne tempo a definire degli standard minimi che queste imprese devono avere in termini di offerta e di supporto/assistenza all’ospite.

La distinzione fra le varie tipologie di residenze è connessa principalmente al fattore ‘autosufficienza’ dell’ospite.

La normativa infatti prevede degli standard di servizio/assistenza differente in base alla tipologia di ospite presente nella struttura residenziale.

L’albergo per anziani, rientra fra quelle residenze che possono ospitare gli anziani autosufficienti o non autosufficienti di grado lieve.

Per gli ospiti che necessitano di supporto ed assistenza maggiore, è necessario che la residenza disponga di standard maggiori e quindi, l’anziano deve essere ospitato in strutture che vengono anche chiamate :

RSA o case protette.

Come aprire un albergo per anziani. Il mercato.

Il boom di aperture avvenute all’inizio degli anni novanta di queste strutture, fu favorito dalla presenza di questi tre fattori :

l’aumento del numero degli anziani nella popolazione italiana;

la difficoltà crescente(oggettiva e soggettiva) per le famiglie di ‘gestire’ l’ospitalità di soggetti anziani presso le loro abitazioni;

l’aumento del reddito pro capite (e del budget messo a disposizione da parte degli enti pubblici per gestire questo tipo di servizi) dagli anni ottanta in poi;

ecc..

Si è quindi trattato di un business che è andato a rispondere ad una serie di richieste reali sul territorio (tutta l’Italia) da parte di un numero crescente di soggetti.

Gli alberghi per anziani sono così nati un po ovunque, nelle aree urbane ma sopratutto nelle zone periferiche del Paese : nei piccoli comuni, nelle zone collinari, ecc..

Sono infatti state riutilizzati edifici, adattandoli alle nuove esigenze per offrire questo tipo di servizio.

Aprire un albergo per anziani. L’offerta.

Come abbiamo appena ricordato, vi è un’ampia offerta presente sul mercato in tutte le regioni.

Se fino a pochi anni fa, in certe aree c’era carenza di posti anche in queste strutture, oggi, il fenomeno è diverso.

Da una parte, la crisi ha reso più difficile l’accesso per molte famiglie a queste strutture.

Dall’altro, il modello italiano della badante, ha messo in condizione molte famiglie di gestire la presenza dell’anziano all’interno della propria abitazione, spesso, a costi inferiori e con una qualità della vita per l’ospite, certamente superiore.

Potremmo quindi affermare che fra i primi competitor indiretti di questi tipo di imprese, vi sono appunto le badanti.

Affrontando il tema delle tariffe applicate e quindi del fatturato possibile (dal punto di vista di queste imprese), in questi anni, si è assistito ad un tipo di offerta variabile in base ad una serie di elementi :

la localizzazione dell’albergo per anziani (in una città, in campagna, nel Nord Italia, nel Sud Italia, ecc.);

i servizi offerti.

Troviamo infatti una differenza di prezzi anche del doppio fra una struttura collocata nel nord Italia con un buon standard di servizio ed una piccola realtà situata in un’area periferica dell’Appennino nel Sud Italia.

Ovviamente, per comprendere la redditività di un tipo di impresa simile, vanno verificati i costi dei servizi offerti e l’ammortamento degli investimenti effettuati.

Fare un albergo per anziani. Gli investimenti.

Aprire un albergo per anziani richiede un certo tipo di investimento per rendere l’edificio compatibile con questo tipo di attività.

Dotare l’immobile di uscire di sicurezza, ascensori, aree destinate ai vari servizi, la realizzazione di stanze a e bagni a norma di legge, ecc., richiede un esborso variabile in base alle dimensioni della struttura ed anche dello stato di ‘partenza’ dell’immobile.

Inoltre, fra i costi di investimento, bisognerà inserire anche la parte progettuale, i tempi (spesso lunghi) per ottenere i permessi, nonché, tutte le spese di promozione per riuscire a ‘partire’ con l’attività (serve infatti ‘riempire’ l’albergo per coprire le spese di gestione).

 

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